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Covid, azienda di Corato presenta l'impianto che produce 100 mascherine al minuto

La macchina, pensata per gli imprenditori che hanno voluto convertire la propria produzione, occupa appena 35 mq ed è capace di 144.000 dispositivi di protezione individuale al giorno

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 24/07/2020 da Redazione

Una filiera produttiva della meccatronica partita dalla Puglia in piena emergenza, durante la pandemia. E’ questa la sfida vinta dall’azienda di Corato (Ba) MBL Solutions, eccellenza pugliese della meccatronica e della robotica, che durante le settimane più dure della pandemia e in pieno lockdown ha pensato di essere in grado di dare un reale contributo al Paese con l’aiuto della robotica e dell’automazione: progettando e realizzando un impianto Made in Italy robotizzato per la produzione di mascherine chirurgiche ed FFP2. La macchina, pensata per gli imprenditori che hanno voluto convertire la propria produzione, occupa appena 35 mq ed è capace di realizzare 100 mascherine al minuto e 144.000 al giorno.

 

Il progetto, realizzato in soli 3 mesi,  ha coinvolto 20 aziende, molte delle quali pugliesi, appartenenti alla filiera produttiva della meccatronica avanzata, dai costruttori di macchine ed impianti automatizzati, alle imprese di realizzazione impianti elettrici e quadristica elettrica, alle officine meccaniche di precisione, alle aziende di carpenteria meccanica, ai distributori e rivenditori di componentistica industriale di automazione, che si sono attivate in tempi record per reperire componenti nel minor tempo possibile e hanno messo a disposizione magazzini, rivendite e ogni tipo di servizio per consentire al progetto di essere pronto. Un esempio virtuoso di filiera produttiva partita dal Sud e un’opportunità per un comparto, quello della meccanica, tra i più colpiti dalla crisi economica. Si stima, infatti, che il Covid-19 costi alla meccanica una perdita di 4 miliardi e 36mila posti di lavoro.

 

«Era l’11 marzo quando l’OMS dichiarava la Pandemia da Covid-19 – spiega l’Ing. Luigi Maldera, General Manager della MBL Solutions. «L’emergenza era appena cominciata e con essa la grande criticità derivante dalla mancanza di mascherine e DPI di protezione individuale per la popolazione e per gli operatori sanitari. E’ stato a quel punto che durante una notte insonne ho avuto l’idea di confrontarmi con il mio team e di avviare con estrema urgenza la progettazione e costruzione di macchine per la produzione massiva di mascherine (chirurgiche ed FFP2), per avere una produzione tutta italiana di dispositivi di protezione facciale».

 

Il risultato finale è stato straordinario, e ha visto la realizzazione di decine di impianti di produzione di mascherine (sia chirurgiche che FFP2): il primo è stato prodotto e validato dopo soli 3 mesi dall’idea concettuale, grazie al duro lavoro messo in campo dal team di Ingeneri della MBL Solutions ed alla collaborazione attiva di tutti i fornitori e partner chiamati a dare un supporto concreto per il raggiungimento di questo impegnativo obbiettivo.

«Attualmente abbiamo in produzione i primi 50 esemplari – continua Luigi Maldera - tutti venduti, di cui il 50% in Italia (maggiormente nel centro-Sud) e le restanti all’estero (Sud-Africa, Spagna, Germania, Svizzera, Austria, Ecuador)».

 

Il progetto della filiera produttiva ha riguardato anche l’ingegnerizzazione di una linea di produzione “totalmente integrata” che prevedesse anche la sterilizzazione (per la certificazione delle mascherine ad uso medico) ed il packaging finale delle mascherine, completamente in automatico e con l’assistenza di un solo operatore diretto di linea per turno di lavoro. La linea progettata è così in grado di produrre 6.000 mascherine per ora di lavoro, a ciclo continuo, 24 ore su 24, 365 giorni/anno. Il dispositivo è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra Mbl Solutions e Mit srl, azienda friulana parte di Microglass Group che ne ha progettato e brevettato il sistema

 

«Il modello che è stato applicato da MBL Solutions per i sistemi di produzione delle mascherine – spiega Cesare De Palma, Presidente Sezione Meccanica di Confindustria Bari-Bat -  è “il modello”: non ci sono altre strade, se non quella della interazione e della collaborazione professionale per fare sistema in modo fluido e per far crescere le nostre aziende rispondendo alle molteplici esigenze del mercato che oggi non permette una specializzazione verticale. MBL Solutions negli anni ha risposto ad esigenze industriali di diversa natura, in un mercato che oggi impone adattamento specialmente alle Pmi. Questa iniziativa ha premiato la famosa “sartorializzazione” dell’attività dell’ingegno, con il solo scopo di tenere alti i margini e poter dare soluzioni che non siano replicabili o derivate da tentativi di produzioni di serie che sono appannaggio di grandi gruppi».

 

Un evento di presentazione presso lo stabilimento di MBL Solutions ha sancito l’ufficialità di questa scommessa vinta dalla meccanica pugliese, al quale hanno partecipato Sergio FONTANA - Presidente Confindustria Bari-Bat, Cesare DE PALMA – Presidente sezione meccanica Confindustria Bari-Bat, Lucia SCATTARELLI – Presidente Fondazione ITS “A. Cuccovillo”, Federico PIRRO – Prof. Associato Storia dell’Industria Dipartimento FLESS dell’Università di Bari, Francesco COPERTINO – Magnifico Rettore Politecnico di Bari e Francesco SQUEO – Presidente Aic.