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Bari, l'appello delle associazioni studentesche: 'Stop alla tampon tax'

Link, Zona Franka e Unione degli Studenti contro la tassazione degli assorbenti al 22%: 'Una vera e propria estorsione verso quello che è uno stato di necessità'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 24/04/2021 da Mariachiara Stornaiuolo

Dopo la decisione presa nella città di Firenze, Zona Franka e le studentesse e gli studenti di Link e Unione degli Studenti chiedono alle istituzioni un impegno concreto contro la tampon tax e il costo delle mestruazioni.

 

In Italia gli assorbenti, un prodotto igienico e indispensabile, sono considerati “beni di lusso" e per questo sono tassati con l’Iva al 22%. La tampon tax è una vera e propria ingiustizia sulla vita e sul corpo delle donne. Una donna nella sua vita spende circa 1.704 euro per i soli assorbenti: una cifra che si alza di oltre 15.000 euro se a questi si aggiungono i medicinali per la cura dei sintomi e i prodotti anticoncezionali. Una vera e propria estorsione verso quello che è uno stato di necessità.


Contro questa assurda discriminazione, il Comune di Firenze ha approvato una mozione che lo ha reso il primo capoluogo italiano che ha deciso di superare il costo dell’IVA sugli assorbenti nelle farmacie comunali applicando uno sconto su questo importante prodotto per l’igiene.


"Siamo purtroppo ancora lontani dal contrastare la “povertà mestruale” ma crediamo sia un importante passo avanti." dichiara Carolina Velati, presidente di Zona Franka. "Al Comune di Bari chiediamo di fare di più: chiediamo al Sindaco  Antonio Decaro e ai consiglieri e alle consigliere di promuovere una convenzione con le farmacie (comunali e non) su tutto il territorio di competenza per abbassare il costo degli assorbenti, superando l’aumento legato all’IVA, e di organizzare una vasta rete di distribuzione gratuita di assorbenti e prodotti igienici simili, anche dentro scuole ed Università".


"In passato anche noi abbiamo cercato di fare la nostra parte, promuovendo all'interno di scuole ed Università la campagna #aCicloLibero e apponendo nei bagni delle scatole con assorbenti e tamponi affinché potessero essere a disposizione di tutte" continua Savino Ingannamorte, coordinatore di Link Bari "un gesto simbolico all’interno di un contesto che continua a considerare il ciclo mestruale come un tabù di cui continuare a non preoccuparsi".


"L’Unione Europea, a partire dal 2007, ha autorizzato gli Stati membri a modificare a ribasso la tampon tax: alcuni Stati lo hanno fatto, in Irlanda è stata annullata definitivamente. In Italia c’è una proposta di legge ancora solo depositata negli uffici del Parlamento: chiediamo al Sindaco Decaro, nonché Presidente dell’ Anci, di impegnarsi affinché questa battaglia di civiltà arrivi ad un esito positivo anche a livello nazionale".



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