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'Migranti, nessuna paura', a Bari una tavola rotonda sulle politiche di accoglienza e integrazione

L'incontro è organizzato dalla Cgil Puglia: 'Necessario intraprendere un percorso che garantisca il rispetto della dignità della persona'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 23/10/2017 da Redazione

“Migranti. Nessuna paura” è il titolo della tavola rotonda promossa dalla Cgil Puglia per martedì 24 ottobre, a partire dalle ore 15.30, presso il Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari. Il sottotitolo “Le politiche di accoglienza e integrazione in Puglia” mette a fuoco il senso del confronto che la Cgil ha inteso promuovere con associazioni e istituzioni per fare il punto sui percorsi intrapresi nella nostra regione e avanzare alcune proposte.

“L’immigrazione è una delle grandi sfide che oggi l’Europa ha il dovere di affrontare partendo dalla sua storia, dalla sua cultura, da suoi valori ed ideali. Lo deve fare attraverso politiche alte, credibili e condivise che mettano al centro la persona umana, ne custodiscano gelosamente i valori fondanti come la democrazia, la libertà e la pace, che contrastino xenofobia, razzismo, egoismi, populismi e paura del diverso”, spiega Antonella Morga, segretaria regionale della Cgil Puglia che terrà la relazione introduttiva dell’iniziativa pubblica..

“Sono oltre 5 milioni gli stranieri che vivono e lavorano in Italia; 120 mila risiedono stabilmente nella nostra regione, producono economia e contribuiscono allo sviluppo  della Puglia, ma dobbiamo ancora fare i conti con una parte consistente di esseri umani che continua ad essere rinchiusa all’interno di un ghetto invisibile, che non fa loro dimenticare, nemmeno per un istante, di essere un corpo estraneo dal resto della società. La nostra regione è stata sempre protagonista nell’affrontare i temi legati all’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, nel contrasto del lavoro nero, dello sfruttamento e del fenomeno del caporalato , che coinvolge immigrati e autoctoni. Cosi, però, l’immigrazione è rimasta chiusa nei confini dell’emergenza e le politiche dell’integrazione non hanno potuto vedere la luce”.

Allora per la Cgil “è necessario, invece, intraprendere un percorso di integrazione che garantisca il rispetto della dignità della persona, che risponda ai bisogni di inclusione dei lavoratori immigrati e dei loro familiari favorendo l’accesso ai diritti civili e di cittadinanza, incentivando la loro partecipazione alla crescita culturale, economica e sociale del paese”. Tra le proposte che saranno avanzate, quella di “costituire da subito una cabina di regia presso la presidenza della Regione Puglia, coinvolgendo le organizzazioni sindacali più rappresentative e le associazioni più attive nel campo dell’immigrazione, con l’obbiettivo di mappare centri di prima e seconda accoglienza, servizi offerti alla popolazione immigrata e di fare una sintesi dei confronti territoriali avviati dalla regione e finalizzati alla costruzione del piano triennale per l’integrazione. A regime la cabina di regia può svolgere il ruolo di seguire ed elaborare proposte per la realizzazione degli interventi previsti dalla programmazione regionale”.

 



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