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Brindisi, al via la riqualificazione della pista dell'aeroporto del Salento: 'Maggiore sicurezza'

Gli interventi di adeguamento delle infrastrutture permetteranno anche il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 22/10/2018 da Redazione

Si è tenuta questa mattina la cerimonia di avvio dei lavori di adeguamento delle infrastrutture di volo e degli impianti della pista 13/31 dell’aeroporto del Salento di Brindisi. Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dichiarato che “l'aeroporto di Brindisi è uno dei pilastri della logistica pugliese. Assieme agli altri tre aeroporti, Bari, Grottaglie e Foggia, costituisce un mix infrastrutturale che ha pochi precedenti nelle altre regioni europee e del Mediterraneo. Brindisi è una città piena di opportunità e, una volta che l'avremo messa in sicurezza dal punto di vista ambientale - e questo dovremo farlo al presto - può diventare straordinaria per l'attrazione di eventi culturali, per il turismo, per l'agricoltura, per consentire in generale a questa provincia di esprimersi nella pienezza della sua forza. Questo aeroporto è importantissimo e oggi viene anche collegato molto meglio con le banchine del porto. Ricordo che il porto di Brindisi era la base navale più importante nel Mediterraneo durante tutto l'Impero romano e quindi, dal punto di vista logistico, si trova in una posizione felicissima, stigmatizzata dalla presenza della più importante base logistica dell'ONU che da qui fa partire tutte le singole missioni di pace e di sicurezza”.

Nel suo intervento di saluto, il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti ha posto l’accento sul processo di ammodernamento e riqualificazione che sta interessando, nel suo complesso, la rete aeroportuale regionale e, nello specifico, l’aeroporto di Brindisi.

“L’aeroporto del Salento di Brindisi – ha dichiarato il Presidente Onesti – rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio. L’importanza di un aeroporto non può basarsi solo sui risultati, peraltro eccellenti, ottenuti in termini di traffico, ma occorre considerare altri fattori altrettanto importanti. Quello delle condizioni operative e della safety aeroportuale rappresenta certamente un elemento essenziale nella valutazione complessiva di una struttura. Gli interventi che oggi avviamo consentiranno di innalzare ulteriormente gli standard di safety dello scalo, condizioni di efficienza operativa e rispondenza alle norme già attestate da ENAC che ha certificato questo scalo, al pari di quelli di Bari e Taranto, in base al nuovo Regolamento Europeo 139/2014”.

“Migliorare i livelli operativi di uno scalo e rendere più funzionali e attrattivi gli spazi destinati ai passeggeri sono i presupposti essenziali per favorire lo sviluppo dei collegamenti e l’incremento del traffico. I risultati ottenuti sono senz’altro positivi: l’aeroporto di Brindisi cresce e, con esso, cresce il territorio che gravita sulla struttura. Lo confermano i dati e il numero sempre più alto di compagnie aeree e destinazioni collegate”. L’Aeroporto del Salento di Brindisi è una struttura strategica non solo per il traffico commerciale, ma anche per l’attività di trasporto merci su scala mondiale, quale base logistica per il sostegno delle operazioni umanitarie e di pace di ONU e WFP.

Gli interventi di adeguamento delle infrastrutture di volo RWY 13/31, relativi impianti AVL e segnaletica permetteranno il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili, riferiti sia ai sistemi infrastrutturali di terra, sia alle radioassistenze. Nello specifico, lo spostamento della soglia THR 31, oltre a determinare il miglioramento in termini di safety dell’operatività del traffico marittimo, anche per il transito di imbarcazioni di air draft prossimo a 50m, potenzierà la safety aeroportuale, in quanto, grazie al prolungamento del sentiero di avvicinamento per RWY 31, verranno ridotte le minime di visibilità per la fase di atterraggio.