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La 'rete' delle Università del Sud Italia per costruire un incubatore di eccellenze. VIDEO

L'iniziativa dell'associazione 'L'Isola che non c'é' ha coinvolto sette atenei pugliesi, lucani e molisani

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 22/02/2021 da Giuseppe Bellino

Le università del Sud Italia costituiranno un incubatore per promuovere le eccellenze.  È questo l’obiettivo dell’incontro che questa mattina ha coinvolto i rettori degli atenei pugliesi, lucani e molisani.

A promuovere la costituzione della “rete” tra le università è stata l’associazione “L’Isola che non c’è”: “Nel corso degli ultimi mesi abbiamo organizzato degli eventi webinair – spiega il presidente Franco Giuliano -, uno dei quali cercava di mettere insieme le università del Sud Italia e le imprese. Abbiamo messo a punto questo incontro nella speranza di poter coltivare questo progetto. Adesso entreremo nella fase operativa”.

Presente anche lo stilista pugliese Ennio Capasa, fondatore del marchio Costume National e anima del progetto: “Sono stato invitato dal dottor Giuliano per provare a capire se la mia esperienza di imprenditore nel settore della moda possa in qualche modo essere funzionale in un dialogo con le università del Sud Italia – aggiunge -. È interessante unire le esperienze dirette con quelle formative che propone l’università. In questa sede discuteremo delle opportunità che questa iniziativa può offrire, cercherò di proporre le mie idee ai rettori”.

 

All’incontro ha preso parte anche Antonio Felice Uricchio, ex rettore dell’università di Bari e presidente Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca): “Il sistema universitario meridionale è particolarmente coeso – spiega -, lo è stato nel tempo attraverso un accordo federativo e lo è su nuove progettualità. Le possibilità sono molteplici e si muovono sul fronte dell’innovazione, di un percorso di attrazione degli investimenti e di promozione della qualità della ricerca attraverso l’innovazione scientifica. Questo incubatore potrebbe essere uno strumento proteso a offrire opportunità per il trasferimento tecnologico”.

 

“Insieme a tutti gli altri rettori – ha concluso il rettore dell’Università di Bari, Stefano Bronzini -,  pensiamo di costruire questo tragitto che possa dare sviluppo e avere ricadute in futuro con le aziende del territorio. Incubatore è una parola importante perché vuol dire luogo dove poter costruire un futuro. Penso che sia arrivato il momento di fare rete”. 



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