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Puglia, la richiesta del coordinamento genitori attivi alla Regione: 'Governance a difesa del diritto allo studio'

Il coordinamento ritiene che l'ente regionale abbia disatteso completamente il suo impegno con le famiglie non avendo predisposto prima dell'avvio dell'anno scolastico corse dedicate ed altre aggiuntive così da prevenire il rischio di assembramenti sui mezzi pubblici urbani ed extraurbani

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 21/10/2020 da Redazione

Il coordinamento dei genitori attivi "La Scuola che vogliamo – scuole diffuse in puglia" che riunisce 40 comitati ed associazioni di genitori e che già a maggio scorso ha elaborato il "manifesto per l'educazione emozionale e la scuola diffusa" denuncia la mancata pianificazione da parte della Regione Puglia dei servizi inerenti il trasporto scolastico; in maniera particolare quello che interessa gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado.

Il coordinamento ritiene che l'ente regionale abbia disatteso completamente il suo impegno con le famiglie, i dirigenti scolastici e tutto il personale della Scuola pugliese non avendo predisposto prima dell'avvio dell'anno scolastico corse dedicate ed altre aggiuntive così da prevenire il rischio di assembramenti sui mezzi pubblici urbani ed extraurbani (per gli studenti pendolari).

Il coordinamento denuncia inoltre gravi ritardi da parte della "Città metropolitana di Bari" nell'esecuzione dei lavori di adeguamento di talune aule di alcuni edifici scolastici superiori (alcuni con finestre ed infissi bloccati che non consentono adeguato ricambio d'aria) oltre che la mancata attuazione da parte degli enti locali della legge 53 del 2000 capoVII ("tempi delle città").

Tali gravi ritardi nella governance dei nostri territori hanno purtroppo già costretto numerosi istituti superiori ad attivare la didattica digitale integrata con turni e rotazioni di intere classi sin dallo scorso 24 Settembre.

Il coordinamento denuncia inoltre l'assenza, a quattro settimane dalla ripresa della didattica in presenza nelle scuole pugliesi (dopo 7 mesi di interruzione), di un protocollo sanitario regionale per la gestione dei casi Covid nelle scuole; tale assenza ha generato panico nei dirigenti e nelle famiglie poiché, si ricorda, nelle strutture ospedaliere non si possono effettuare tamponi sui minori se non in regime di ricovero; chiede pertanto la distribuzione gratuita presso le farmacie dei test sierologici per il personale della scuola, gli studenti e le loro famiglie, così come sta avvenendo da Lunedì scorso in Emilia Romagna.

Il coordinamento dei genitori attivi di Puglia afferma che la didattica a distanza non può essere vista come l'unica alternativa possibile auspicando che in questo momento più che mai regione ed enti locali condividano con il Governo e le Comunità educanti la sfida che la Scuola sta conducendo in questi mesi così difficili al fine di preservare la coesione sociale, l'equilibrio delle famiglie ed il benessere psico-fisico dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi.