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Icutrain, in Puglia sarà realizzato un treno con postazioni di terapia intensiva

Il bando per la realizzazione del mezzo, le cui attività di test sono previste per la prima metà del 2021, è stato aggiudicato da Sitael, che appartiene al gruppo Angel (con le aziende Mermec, Eikontech e Brightcyde), e dal partner Skycomm.

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 21/10/2020 da Redazione

Offrirà postazioni di terapia intensiva aggiuntive e consentirà il trasferimento di pazienti che necessitino di assistenza in modo rapido: si chiama Icutrain (Intensive care unit train) ed è l'innovativo treno ospedale equipaggiato con ambulatori e unità di terapia intensiva, che impiegherà le tecnologie e competenze spaziali, ferroviarie, di cyber security e intelligenza artificiale.
Il bando per la realizzazione di Icutrain, le cui attività di test sono previste per la prima metà del 2021, è stato aggiudicato da Sitael, che appartiene al gruppo Angel (con le aziende Mermec, Eikontech e Brightcyde), e dal partner Skycomm.
Il progetto vede inoltre la partecipazione di Trenitalia che fornirà la carrozza da allestire, della Protezione Civile per il supporto operativo e scientifico, e del dipartimento Salute della Regione Puglia.
Icutrain consentirà lo sviluppo di una capacità nazionale di pronto intervento ospedaliero che sarà velocemente riposizionabile sul territorio dell'Unione europea grazie alla capillarità dell'infrastruttura ferroviaria, quindi riutilizzabile per terremoti, alluvioni e qualunque altra emergenza sanitaria. Icutrain sarà costantemente assistito da tecnologia spaziale,quali i satelliti per le comunicazioni ad alta capacità e per il posizionamento geografico, abilitando funzioni avanzate di telemedicina e telediagnostica in movimento, a vantaggio del personale sanitario di bordo che potrà consultare rapidamente specialisti di discipline specifiche in remoto e condurre, congiuntamente con loro, valutazioni oggettive sullo stato dei pazienti.
    Il progetto è stato selezionato fra i 130 pervenuti in risposta al bando internazionale 'Space in response to Covid-19 outbreak', promosso e finanziato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e proposto dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).