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Bari, un protocollo per disciplinare lo svolgimento delle udienze: 'Contenere al massimo i rinvii'

Il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì: 'Noi pronti a ripartire, ma senza personale di cancelleria nei tribunali è come affrontare in zattera una difficile traversata'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 21/05/2020 da Redazione

Magistratura e Avvocatura del distretto giudiziario barese siglano due protocolli d’intesa per disciplinare le modalità di svolgimento dei processi in materia civile e del lavoro: nello specifico, le linee guida condivise fissano in modo più dettagliato rispetto al recente decreto del presidente del Tribunale, che tipo di udienze devono svolgersi con trattazione scritta, quali in collegamento da remoto e quali in presenza delle parti.

Il presidente del Tribunale di Bari Domenico De Facendis, della sezione ‘Lavoro’ Maria Luisa Traversa e dell’Ordine degli Avvocati Giovanni Stefanì hanno condiviso l’obiettivo di rendere quanto più chiare possibile le modalità di svolgimento delle udienze e di contenere al massimo il loro rinvio; in tal senso la trattazione con lo scambio di note scritte è disposta in via preferenziale rispetto alle altre due modalità. Al fine di snellire questa modalità di trattazione, in sostituzione del deposito di note distinte, il protocollo prevede per le parti anche la possibilità di condividere telematicamente un'unica nota, contenente le deduzioni, istanze o conclusioni, e depositarla nel fascicolo telematico del giudizio.

"Grazie alla proficua collaborazione con i vertici degli uffici giudiziari - dichiara il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì - la Giustizia nel foro barese potrebbe adesso riprendere il suo corso in modo spedito se non vivessimo una grave contraddizione: lo svolgimento delle udienze con trattazione scritta si concilia poco con l’attuale organizzazione del personale di cancelleria, deputato alla gestione degli atti processuali. Purtroppo, queste risorse ancora oggi lavorano prevalentemente in smart working senza poter accedere alla piattaforma informativa on line degli uffici giudiziari e sono in sistematico ritardo nel rispondere alle istanze telefoniche o via e-mail degli avvocati. Usando una metafora, noi avvocati siamo pronti alla difficile traversata ma per affrontarla ci è stata data una zattera. Considerato il rassicurante andamento epidemiologico del contagio nel nostro territorio e il ritorno generalizzato al lavoro, auspichiamo che il prezioso personale di cancelleria possa tornare presto nei tribunali". 

Quanto alla trattazione con collegamento telematico da remoto, essa sarà possibile per le udienze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori, dalle parti e dagli ausiliari del giudice. Questa modalità di trattazione, che richiede un’adeguata formazione dei soggetti coinvolti e la disponibilità di assistenza tecnica, sarà introdotta progressivamente anche in funzione delle competenze acquisite da cancellieri, magistrati, avvocati.

Solo nel caso in cui per ragioni obiettive le cause non possano proficuamente essere trattate mediante scambio di note scritte o da remoto, il Giudice potrà disporre la trattazione dei procedimenti in presenza delle parti; questo avverrà in determinate fasce orarie e con la prescrizione di osservare tutte le indicazioni igienico-sanitarie previste dalle Autorità sanitarie, in modo da assicurare un’adeguata tutela del diritto alla salute a tutti i partecipanti all’udienza. La trattazione in presenza potrà essere disposta dal Giudice anche qualora quest’ultimo ritenga di accogliere l’apposita motivata istanza formulata dalle parti, sempre possibile.