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Fiera del Levante, il ministro Boccia visita il padiglione della solidarietà

Interessanti e ricchi di spunti di riflessione sui temi dell'educazione, del lavoro, della giustizia gli ultimi incontri organizzati dal Csv San Nicola

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 20/09/2019 da Redazione

Continua in Fiera l’offerta culturale e valoriale del Meeting del Volontariato, quest’anno dedicato ai giovani. Una piacevole sorpresa anche per il ministro Francesco Boccia che questa mattina ha visitato il Padiglione della solidarietà e ha parlato alle centinaia di studenti presenti. A loro ha rivolto un appello accorato: “Aiutateci a migliorare questa società che ha bisogno di voi e fatelo tenendovi per mano”. Il ministro ha continuato: “Dobbiamo vivere mettendo insieme le conoscenze e la solidarietà per costruire le fondamenta di una società nuova”. Boccia, poi, ha visitato gli stand delle associazioni che hanno testimoniato il valore e la concretezza del loro impegno quotidiano per la costruzione di comunità coese.

 

Interessanti e ricchi di spunti di riflessione sui temi dell’educazione, del lavoro, della giustizia gli ultimi incontri organizzati dal Csv San Nicola e dagli altri attori sociali che hanno voluto offrire la loro testimonianza ai giovani delle scuole secondarie di secondo grado presenti.

 

Il primo incontro “Giovani e educazione” ha provocato gli studenti e i docenti a riflettere sul significato dell’azione educativa. “Educare è trovare qualcuno ce ti introduce alla realtà e te ne facilita il rapporto” ha spiegato Carlo Di Michele, presidente nazionale DIESSE – Didattica e Innovazione Scolastica. “I ragazzi di oggi sono definiti la generazione degli sdraiati che sanno viaggiare solo su internet. Ma non è così: ogni ragazzo è una risorsa, porta con sé una ricchezza, aspettative, domande e anche disagio” ha aggiunto il presidente.

“È questa bellezza, questo desiderio di un mondo giusto che deve “tirar fuori” l’educatore” ha rimarcato Franco Lorusso, dirigente scolastico. “Diciamo che oggi la società è in stallo. L’unico stallo a cui dobbiamo mirare è quello nella bellezza” ha concluso Lorusso.

 

Illuminante la riflessione di Giuseppe Centomani, direttore del Centro per la Giustizia minorile di Puglia e Basilicata: “Quella dei giovani di oggi è la generazione delle povertà complesse. L’attività predatori dei ragazzi è causata dall’interazione di tante povertà: educativa, relazionale, valoriale e così via. Ciò li induce ad una condizione di fragilità che li porta ad un altro atto di devianza, al reato, di cui non ne comprendono neanche il valore”. Ma c’è sempre una speranza, ha aggiunto Centomani: “I ragazzi sono sempre delle risorse, in loro c’è la disponibilità ad essere “agganciati” da qualcuno che sa parlare con il lessico giusto, da una persona significativa”.

 

“Giovani e lavoro” è stato l’incontro con Davide Sirago, Ceo e co-founder di Carepy srl, e Irene Milone, presidente del consorzio Nuvola di Francavilla Fontana. “Bisogna pensare ai giovani come una risorsa che portano innovazione e nuove forma di lavoro” hanno affermato i relatori che hanno raccontato le loro testimonianze. “Le politiche nazionali aziendali devono essere orientate non a reperire manodopera a basso costo, ma alla formazione dei giovani per generare competenze che possano rendere le aziende più competitive”.

 

Anche la Fondazione Casillo ha offerto una testimonianza d’eccezione presentando il progetto “Entra in campo, c’è rete!”, un progetto che ambisce a generare Coltivattori e ricchezza per il territorio.