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Puglia, 2 milioni di euro per dragare i porti non ricompresi nelle circoscrizioni delle autorità di sistema portuale

I Comuni potranno candidarsi per accedere a un contributo massimo di 200 mila euro presentando, entro i prossimi quattro mesi, un progetto definitivo

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 20/07/2021 da Redazione

 Comuni costieri pugliesi con un porto che non ricade nelle circoscrizioni di competenza delle Autorità di sistema portuale hanno quattro mesi di tempo, a partire da oggi, per accedere ai 2 milioni di euro che la Regione Puglia mette a disposizione per interventi di dragaggio.

 

"Manteniamo aperte piccole e grandi opportunità di finanziamento perché siano sempre alti gli standard ambientali e operativi della rete dei porti pugliesi, un fattore di grande importanza per l'attrattività complessiva della Puglia", sottolinea il vicepresidente della Regione Puglia e assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Piemontese, commentando l'Avviso Pubblico uscito oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

 

I Comuni potranno candidarsi per accedere a un contributo massimo di 200 mila euro presentando, entro i prossimi quattro mesi, un progetto definitivo, con eventuali pareri e autorizzazioni già acquisiti e relativo provvedimento di approvazione, un piano o regolamento di gestione dei sedimenti, comprensivo anche di indicazioni sulla forma di gestione prevista e la caratterizzazione e classificazione dei materiali dell'area di escavo.

 

Entro due mesi dalla comunicazione della formale concessione del contributo da parte della Sezione Lavori Pubblici della Regione, i Comuni beneficiari devono presentare un progetto esecutivo, dotato di tutti i pareri e le autorizzazioni necessari per la cantierabilità dell'intervento.

 

Il 70 per cento del contributo regionale sarà trasferito ai Comuni dopo l'espletamento della gara d'appalto e l'attestazione da parte del Responsabile Unico del Procedimento di avvenuto concreto inizio dei lavori; il saldo del 30% finale con il collaudo tecnico-amministrativo e la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

 




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