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Laboratori per l’innovazione urbana, Latiano primo esperimento in Puglia: in campo studenti e docenti del Poliba

L’obiettivo è raccogliere idee e trasformarle in progetti per modernizzare la città, arricchirla di nuove strutture e spazi e renderla più funzionale

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 20/06/2017 da Redazione

Il Comune di Latiano (Brindisi) ospiterà, dal 3 al 14 luglio prossimi, un laboratorio innovativo dedicato alla riprogettazione del proprio territorio urbano. Protagonisti dell’iniziativa, promossa dall’associazione culturale “L’Isola che non c’è” in collaborazione con Federalberghi Brindisi, saranno venti studenti del Politecnico di Bari, di Ingegneria e di Architettura, che lavoreranno sul campo in una full immersion guidata da docenti-tutor dell’ateneo e in collaborazione con l’ufficio tecnico comunale.

L’obiettivo è raccogliere idee e trasformarle in progetti per modernizzare la città, arricchirla di nuove strutture e spazi e renderla più funzionale, sul modello delle Smart cities. Base operativa sarà il Palazzo Imperiali di Latiano, antica sede restaurata del Municipio, dove verranno allestite le postazioni di lavoro a cura del dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’architettura del Politecnico, grazie all’intervento di sponsor privati. Il progetto, organizzato in forma di workshop, si intitola Re-think Latiano, per richiamare l’idea di ripensare il territorio urbano. 

Il programma del Workshop prevede delle visite guidate, per consentire agli studenti di conoscere il territorio, poi una serie di incontri tematici, con tecnici locali, docenti universitari e professionisti esperti del progetto architettonico, urbano e paesaggistico; del recupero e valorizzazione dei nuclei antichi e degli spazi marginali della città; delle Smart Cities e degli strumenti urbanistici innovativi. Il tema portante della rigenerazione urbana sarà affrontato anche dal punto di vista finanziario, per individuare gli strumenti che consentiranno di concretizzare i progetti che saranno presentati. A conclusione del laboratorio, si terrà una tavola rotonda per presentare al territorio i risultati ottenuti

“Oggi avete realizzato un progetto che rende orgogliosi tutti i pugliesi – ha dichiarato il presidente Emiliano -  attraverso una modalità basata sulla partecipazione che condivido totalmente. Il Politecnico da sempre ci fornisce incredibili stimoli e lavoriamo permanentemente insieme. La Federalberghi Puglia ha un ruolo sempre più importante, così come è importante il coinvolgimento dell’associazione culturale. Siamo quindi contenti che lo schema di battaglia del Comune di Latiano includa tutti i soggetti che pensano di lavorare sulla bellezza del territorio per ricavare una crescita fondata sulla percezione dell’identità attraverso il disegno urbanistico e architettonico. Una bella occasione per i giovani, che ci ricordano che si può costruire diversamente e progettare l’urbanistica in modo differente. Quelli che sembrano interessi irrinunciabili in realtà non contano nulla. Ciò che conta è la memoria che viene tramandata, perché il ripensare la città, il riuso, partire dal passato per progettare il futuro, significa che siamo consapevoli del luogo dal quale veniamo e che vogliamo costruire qualcosa che non sia la negazione del passato, a volte straordinario, che ci ha generato”.

"Supportiamo volentieri questa iniziativa sul piano scientifico -ha commentato il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio - perché ci consente di dare un contributo allo sviluppo del territorio mettendo a frutto le capacità e l’inventiva dei nostri giovani talenti». «Come unico Politecnico nel Sud Italia – ha aggiunto il rettore – siamo fortemente impegnati nella costruzione e nel rafforzamento di un rapporto sempre più stretto con le imprese, per l’innovazione tecnologica, ma anche con gli enti e le istituzioni che vogliano fare innovazione, in tutti gli ambiti in cui questa sia richiesta, nell’ottica di un ecosistema in cui ognuno faccia la propria parte".

Per il sindaco, Maiorano, "Latiano ha bisogno di un piano urbanistico che la proietti verso il futuro, ma che allo stesso tempo sia saldamente ancorato alla sua identità e ne rispetti la memoria. Quando, all’interno dell’associazione, è nata questa idea – ha aggiunto il primo cittadino – non abbiamo avuto dubbi che il partner ideale sarebbe stato il Politecnico di Bari, vera eccellenza culturale del nostro Meridione e fucina di innovazione in continuo miglioramento».