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Bari, aumentano gli incidenti stradali nel 2018. Ciao Vinny: 'Rendiamo le nostre strade dei luoghi sicuri'

Aumentano i ragazzi che perdono la vita sull'asfalto del capoluogo pugliese: 'Importante l'informazione nelle scuole'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 19/12/2018 da Redazione

Il 2018 si è presentato sin dai suoi primi giorni come un anno nero per gli incidenti stradali in Italia. I soli dati di gennaio facevano gelare il sangue con un +20% di decessi rispetto allo stesso periodo del 2017. E i dati forniscono una lettura ancor più precisa segnalando che l'incremento degli incidenti mortali è dovuto in modo particolare alla distrazione mentre si è al volante.

Non va certo meglio in Puglia e a Bari. È proprio nel capoluogo che il 2018 si sta chiudendo nel peggiore dei modi con un aumento di vittime. Solo nelle ultime settimane la città di Bari ha contato cinque incidenti mortali tra periferie e centro cittadino. L'ultima vittima è un 19enne che consegnava le pizze a bordo di uno scooter. Si è scontrato contro un'auto il cui conducente è risultato negativo all'alcool test.

«Si tratta della terza vittima in meno di un mese e questo non è più accettabile. Di notte sappiamo che si sentono anche auto sfrecciare sulla strada come se si stesse facendo una gara di velocità. Bisogna prendere delle decisioni e intervenire - commenta Lorenzo Moretti, presidente della Fondazione Ciao Vinny -. Ci sono diverse direttrici di intervento, si può fare per esempio un discorso con la Polizia locale per la riduzione della velocità delle automobili aumentando i controlli, ma quello che è ancora troppo sottovalutato e invece dovrebbe essere messo al primo posto è l’intervento sulla cultura e sull'informazione già nelle scuole».

«Tra le principali cause che contribuiscono a provocare incidenti ci sono i comportamenti sbagliati che tanti automobilisti hanno mentre guidano: parlare al cellulare, leggere qualcosa, mandare un messaggio e naturalmente il mancato rispetto delle regole della strada. Bisogna pertanto lavorare sulla distrazione determinata spessissimo dall'uso della tecnologia e dei telefonini che spesso non fa neppure percepire i pericoli e l'eccessiva velocità. La città metropolitana - continua Moretti - dovrebbe avere come obiettivo anche quello di spostare le persone dal trasporto privato a quello pubblico, e già così si ridurrebbe la possibilità di incidenti. Bisogna intervenire sull'informazione, perché i dieci secondi che si risparmiano correndo sono un pericolo per la vita. Altro pericolo, spesso sottovalutato, sono le misure di sicurezza per i bambini. Insomma, le linee su cui si può e si deve intervenire sono tante. In primis c'è l'educazione dei cittadini, la loro formazione e la consapevolezza nuda e cruda di quelle che sono le conseguenze di un incidente, soprattutto quando si corre. Un tempo nelle scuole esisteva l'educazione civica, ma oggi non c'è più. E questo è un problema serissimo. Noi con la nostra Fondazione facciamo tutto quello che possiamo, ma soprattutto oggi vogliamo metterci a disposizione delle istituzioni pubbliche e degli enti locali per lavorare al loro fianco e trovare i giusti interventi da portare avanti insieme per la salvaguardia dei guidatori, dei pedoni, di tutti coloro che quotidianamente sono su strada e vivono la strada».

Ed è proprio per questo che la Fondazione lancia due appelli in uno ai cittadini e alla città per portare avanti le sue inziative e diffondere La cultura della Vita. Dal 21 al 24 dicembre (in via Argiro tra via Calefati e via Abate Gimma) sarà infatti possibile sostenere la Fondazione con l'acquisto dei suoi panettoni artigianali (750gr). Il ricavato della campagna C’è più gusto a fare beneficenza sarà destinato interamente alle attività, sempre più capillari e diffuse, della Fondazione.