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Grano straniero venduto come italiano, la denuncia di Coldiretti: 'Necessario un cambio di passo'

Il presidente Gianni Cantele: 'Un pacco di penne e spaghetti su tre contiene prodotto straniero senza che il consumatore lo sappia'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 18/11/2016 da Redazione

Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei. Ma noi conosciamo davvero ingredienti e provenienza di pasta e pane presenti sulle nostre tavole nel quotidiano?
Per questo motivo il premier Matteo Renzi ha inviato a Bruxelles un decreto per l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta il Paese di coltivazione del grano per la produzione della pasta, provvedimento anticipato agli agricoltori della Coldiretti
"E' necessario il cambio di passo in un’ottica di trasparenza dell’informazione ai consumatori, quando ancora un pacco di penne e spaghetti su tre contiene prodotto straniero senza che il consumatore lo sappia" Commenta così, Gianni Cantele, presidente della Coldiretti Puglia, l’annuncio fatto da Renzi.

"Milioni di tonnellate di 'grano giramondo' hanno contribuito a far crollare del 42% i prezzi del grano pugliese - ha poi aggiunto - che continua così ad essere colpito da una speculazione da 145 milioni di euro che sono le perdite subite dagli agricoltori del ‘granaio d’Italia’ per il crollo dei prezzi rispetto allo scorso anno, senza alcun beneficio per i consumatori"
Da pochi centesimi al chilo concessi agli agricoltori dipende la sopravvivenza della filiera più rappresentativa del Made in Italy, mentre dal grano alla pasta i prezzi aumentano di circa del 500% e quelli dal grano al pane addirittura del 1400%
"Un crack senza precedenti - conclude il  Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - con i compensi degli agricoltori che sono tornati ai livelli di 30 anni fa, a causa delle manovre di chi fa acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da "spacciare" come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato. Sono quadruplicate le importazioni (+315%) dall’Ucraina che è diventato nel 2016 il terzo fornitore di grano tenero per la produzione di pane, mentre per il grano duro da pasta il primato spetta al Canada che ha aumentato del 4% le spedizioni". 
Preparare pasta con grano 100% italiano si può e si deve fare, come ampiamente testimoniato dalla rapida proliferazione di numerosi marchi che garantiscono l’origine italiana del grano impiegato al 100%.