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Bari, il comune stanzia un milione di euro per la nascita di attività commerciali nelle periferie

L'assessora allo Sviluppo economico, Carla Palone: 'A breve pubblicheremo il bando. In ballo ci sono risorse importanti che possono fare la differenza'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 17/10/2016 da Redazione

Il comune di Bari stanzia 1 milione e 151 mila euro per finanziare l’apertura di nuove attività economiche e commerciali nelle aree di periferia. L’assessorato allo sviluppo economico ha disegnato una mappa per individuare le aree interessate in ogni quartiere.
I principali ambiti d'intervento sono "i contesti urbani periferici e marginali interessati da carenza di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti e processi di esclusione sociale, ivi compresi i contesti urbani storici interessati da degrado del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici e da disagio sociale; i contesti urbani storici interessati da processi di sostituzione sociale e fenomeni di terziarizzazione; le aree dismesse, parzialmente utilizzate e degradate".
In vista della pubblicazione di questo nuovo bando, in stretta collaborazione con la ripartizione Urbanistica ed Edilizia privata, negli scorsi mesi si è proceduto ad un'analisi dell'intero territorio comunale finalizzata ad aggiornare l'elenco delle aree di degrado urbano e sociale interessate dalla misura, individuate coerentemente con quanto previsto dal Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU) relativamente alle norme per la rigenerazione urbana.
"A breve pubblicheremo il nuovo bando MAP, per il quale abbiamo scommesso non solo su aree periferiche e semiperiferiche, ma anche su zone centrali che necessitano però di interventi incisivi a sostegno del tessuto economico e imprenditoriale - commenta l'assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. È il caso del quartiere Libertà,  che vorremmo rilanciare anche finanziando le piccole e medie imprese presenti, in continuità con l'analisi e la programmazione avviate con il DUC. In ballo ci sono risorse importanti che, se correttamente investite, possono  certamente fare la differenza".