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Capurso, bene confiscato alla mafia diventa un centro contro lo spreco alimentare

Giovedì 17 settembre il sindaco Francesco Crudele consegnerà l'appartamento sequestrato al clan Gallo all'associazione Civitas Mariae. Lo spazio diventerà lasede operativa del progetto RiCibiamo

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 15/10/2019 da Redazione

Ieri teatro di attività criminose, da domani centro per il recupero alimentare e, molto presto, mensa sociale. Giovedì 17 ottobre alle ore 11.30 a Capurso, il sindaco Francesco Crudele consegnerà ufficialmente un appartamento sito in largo Piscino 3, confiscato al clan Gallo, alla associazione Civitas Mariae che ne farà la sede operativa del progetto RiCibiamo.

Alla consegna interverranno anche la Prefetto di Bari Marilisa Magno e il consigliere regionale Ruggero Mennea, fautore della legge regionale per la lotta allo spreco alimentare.

Avviato in via sperimentalmente nel 2015, il progetto RiCibiamo è finalizzato al recupero dei pasti eccedenti nelle mense scolastiche e alla loro distribuzione nella rete solidale locale per i cittadini in stato di necessità. Dal 2018 è coordinato dall’Associazione di promozione sociale Civitas Mariae.

“La consegna di giovedì – ha detto il sindaco di Capurso, Francesco Crudele – ha un potente significato simbolico: un luogo per anni simbolo di prepotenza e illegalità diventa ora la casa della generosità e dell’altruismo. Da primo cittadino sono molto orgoglioso di come la comunità capursese ha risposto a questo progetto: società civile, volontariato, no-profit, cooperazione, ma anche molte aziende private (dalle sale ricevimento ai panifici, dalle ditte che curano i servizi mensa ai supermercati) collaborano da anni con entusiasmo e impegno per scrivere insieme questa bellissima storia di solidarietà”.

Mediamente ogni giorno sono almeno 40 i pasti recuperati dalle mense scolastiche (altrimenti smaltiti come rifiuti) e distribuiti a persone in condizioni di bisogno o consegnate a domicilio agli anziani soli non autosufficienti. Dall’avvio del progetto la rete antispreco si è ampliata notevolmente grazie all’impegno di volontari. Attualmente vengono recuperati: le eccedenze delle mense delle scuole di Capurso e Cellamare, le eccedenze dei banchetti delle sale ricevimento, i fine-giornata di panifici e pasticcerie, prodotti alimentari in scadenza dalle catene di distribuzione. È inoltre stata stipulato un protocollo d’intesa con la rete dei panificatori di Capurso. Il progetto ha dunque una doppia valenza: oltre a rappresentare un aiuto concreto per le persone in difficoltà, ha un significativo impatto ambientale poiché consente di ridurre la produzione dei rifiuti e consente di trasformare lo spreco in risorsa. Grazie alla disponibilità di questa nuova sede, il progetto potrà ora svilupparsi, consolidando l’attività già esercitata, ma anche realizzando un servizio di mensa, emporio e frigo solidale; attivando un centro d’ascolto per assistere e supportare le famiglie in condizioni di disagio o persone senza fissa dimora; promuovendo la cultura del contrasto alla spreco alimentare (e non).