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Aumenta la fiducia della filiera edile in Puglia: imprese pronte a crescere nel 2021

Il Superbonus 110% avrà effetti positivi per tante aziende, che ora si aspettano una semplificazione dell’iter burocratico

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 15/04/2021 da Redazione

Dopo un anno complesso, diversi settori della filiera edile pugliese proseguono lungo la strada della ripartenza e guardano ai prossimi mesi con grande fiducia. Dall’Osservatorio SAIE, realizzato da Senaf su un panel di aziende, con sede nella Regione Puglia, di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni in occasione di SAIE Bari (dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante), emerge un comparto che nutre forti aspettative per il futuro, tendenzialmente soddisfatto del presente e con le idee chiare sulle criticità e sulle soluzioni da adottare. Tra queste, una spinta potrebbe arrivare dagli incentivi, come il Bonus ristrutturazione, il Bonus Facciate e l’Ecobonus, che già rappresentano una certezza, e dal Superbonus 110%, i cui effetti iniziano a vedersi.

                                                                                                 

Partiamo dalle aspettative sul fatturato. Le aziende pugliesi hanno un’aspettativa migliore rispetto alla media nazionale. 2 aziende su 3 (69%) sono sicure di chiudere il 2021 con una crescita (contro il 66% del campione italiano). Tra questi sono molti (il 31% del totale) a prevedere un aumento del giro d’affari compreso tra il +5% e il +25%. Meno di un’azienda su dieci circa (8%) crede che il proprio fatturato subirà un calo, mentre per il 24% rimarrà stabile. Ma come sono andate le cose nell’ultimo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2020? Anche stavolta i numeri sono positivi: per il 56% delle imprese i ricavi sono aumentati, per il 31% sono rimasti stabili e per il 13% sono diminuiti. È il segno di una filiera in ripresa, che prova a mettersi alle spalle le difficoltà del 2020. Inoltre, a conferma della fiducia delle imprese ci sono le aspettative sull’andamento generale del mercato per i prossimi tre anni: ben l’88% delle aziende pugliesi prevede una crescita del settore, con un + 2% rispetto al dato nazionale

 

Un altro segnale importante arriva dalla soddisfazione sull’andamento complessivo della propria azienda. Il 64% degli intervistati si dice soddisfatto, mentre il 36% lo è mediamente. Oltre nove aziende pugliesi su dieci (93%) ritengono, inoltre, di avere un portafoglio ordini adeguato a sostenere finanziariamente l’impresa (contro l’86% della media nazionale). Ma quali sono i fattori critici che frenano il settore? In cima c’è sempre la burocrazia/tempi giudiziari in caso di controversia (elemento “abbastanza” o “molto critico” per l’80% del campione), l’incertezza normativa (53%), gli aspetti fiscali (42%), e il costo della forza lavoro (39%). Non a caso, per rilanciare il settore, le imprese guardano soprattutto alla riforma della burocrazia/sburocratizzazione (69%), agli incentivi governativi (65%), allo sblocco dei cantieri (48%), all’abbassamento del cuneo fiscale (39%) e alla digitalizzazione della filiera (15%). Proprio il rapporto con la Pubblica Amministrazione presenta alcuni aspetti critici: innanzitutto l’iter burocratico (ritenuto “abbastanza” o “molto critico” dal 45%), seguito dall’accesso ai bandi (33%) e dal recupero credito (27%).

 

Gli incentivi meritano un capitolo a parte: il più utile secondo le imprese è il Bonus ristrutturazione (giudicato positivamente dal 71%), seguito dal Bonus Facciate e dall’Ecobonus (entrambi al 68%) e dal Superbonus 110% (66%). Che peso potrebbe avere il Superbonus 110% sul fatturato 2021? Le aspettative sono: “meno del 10%” per il 53% del campione, “tra il 10% e il 25%” per il 39%, “tra il 25% e il 50%” per il 5% e “oltre il 50%” per il 3%. Cosa disinnesca il potenziale del Superbonus 110% nella visione delle imprese? Soprattutto alcuni aspetti: l’iter burocratico, che non soddisfa il 72% degli intervistati, la scadenza del bonus prevista a giugno 2022 (60%), la chiarezza della norma (39%), e i requisiti di accesso (33%). Quindi cosa manca alla norma per produrre tutti gli effetti positivi? Per il 48% occorre ridurre la burocrazia/documentazione richiesta, per il 32% maggiore chiarezza/trasparenza, per il 31% prolungare la durata temporale del bonus, per il 18% dovrebbe avere vincoli meno restrittivi per l’accesso, per il 13% bisogna allargarlo ad altri tipi di interventi.

 

Tra i trend più importanti del costruire ci sono poi sicuramente l’attenzione alla sostenibilità e la digitalizzazione. L’aspetto su cui gli imprenditori stanno investendo maggiormente è l’attenzione all’inquinamento e all’impatto ambientale (64%), seguito dall’ecosostenibilità dei prodotti (52%) e dalla riduzione dei consumi (48%). Sono tante, inoltre, le imprese che ritengono di aver intrapreso un percorso di trasformazione digitale negli ultimi anni, specialmente quelle più grandi. Lo hanno fatto “molto o abbastanza” tutte le aziende (il 100% dei rispondenti) tra quelle con un organico “superiore a 50 addetti”, il 25% delle aziende con un numero di dipendenti “compreso tra 10 e 49” e il 36% di quelle che contano “fino a 9 addetti”. Il 62% delle imprese prevede poi di investire in ricerca e innovazione “meno del 10%” del fatturato, il 18% “tra 11% e 20%”, il 2% “tra 21% e 30%”, il 2% “oltre il 30%”, con un 16% che non prevede alcun investimento. Trasformazione digitale ed innovazione nell’edilizia fanno rima con BIM (Building Information Modeling). Come lo giudicano le imprese? Il 27% lo conosce e lo ritiene molto utile, il 33% lo conosce ma ancora non l’ha implementato, mentre il 40% non lo conosce.

 

Chiudiamo con la vocazione all’export. Ad esportare sono il 44% delle aziende pugliesi – principalmente nel resto dell’Unione Europea (55%), in paesi europei extra UE (16%), in Medio Oriente (8%) e Nord America (6%) - con il 3% che fattura all’estero oltre il 70% dei propri ricavi.

 

I temi più salienti dell’edilizia e dell’ambiente costruito saranno protagonisti di SAIE Bari 2021. La fiera delle costruzioni, che torna nel capoluogo pugliese dopo il successo dell’edizione 2019, sarà l’occasione ideale per approfondire i macrotrend del settore, oltre che un’importante opportunità di business e networking. Al centro, i tre pilastri del costruire - progettazione, edilizia, impianti – che animeranno il format unico di SAIE, pensato per unire la parte espositiva con un ricco programma di convegni e workshop. Fiore all’occhiello della manifestazione, le iniziative speciali, che mostreranno le eccellenze del “saper fare” italiano attraverso il racconto di progetti di successo e soluzioni innovative.

 



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