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Bari, quartiere Japigia: Emiliano e Decaro consegnano 36 nuovi alloggi popolari

Gli appartamenti di via Carabellese (23/25) sono stati consegnati alle famiglie beneficiarie

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 15/01/2019 da Redazione

 

“Dieci anni fa la situazione dell’emergenza abitativa a Bari era disastrosa. Oggi festeggiamo non solo 36 famiglie che finalmente hanno una casa, ma l’allentamento generale di questa morsa grazie alla realizzazione di quanto previsto dal nostro Piano Casa, che il sindaco Decaro ha portato a compimento. Un risultato ottenuto dal Comune di Bari, sostenuto dalla Regione Puglia. La strategia e le idee sono state del Comune a partire da dieci anni fa a questa parte. Se tutte le città avessero programmato la costruzione di case popolari come ha fatto Bari non avremmo situazioni di emergenza in questo momento”.

 

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo insieme al Sindaco di Bari Antonio Decaro e al vicesindaco Pierluigi Introna alla consegna dei nuovi alloggi di edilizia residenziale alle famiglie beneficiarie secondo graduatoria, realizzati a Bari, in via Carabellese 23/25, nell’ambito del PIRP di Japigia. Gli alloggi sono complessivamente 36.

 

“Sono qui - ha proseguito Emiliano -  anche per spiegare a tutte le città della Puglia che vivono emergenze abitative che Bari ha redatto questo Piano Casa circa dieci anni fa. C’è stato un grande lavoro, seguendo le norme del piano regolatore e, in qualche caso, utilizzando e incrementando la forza e la dimensione della città – come nel caso di Sant’Anna – ricavando tremila alloggi tra case popolari, edilizia convenzionata e canone convenzionato. Tutti questi elementi sono partiti dalla città. Questi accordi peraltro non stravolgevano il tessuto urbanistico, cosa che per noi è molto importante. La Regione li ha potuti recepire perché partiti dal Comune di Bari. Adesso bisogna fare la stessa cosa per esempio per il Comune di Foggia, dove comunque abbiamo completato circa 120 nuove abitazioni che verranno consegnate nelle prossime settimane”.

 

“Non venivo qui da tanto tempo - ha concluso - la gente si ricorda delle amministrazioni che badano al sodo, e mi auguro che questo lavoro possa proseguire con il terzo lotto, che il sindaco Decaro è riuscito a sbloccare. Mi auguro quindi di riuscire a convincere anche le altre città a programmare attività che – come vedete – hanno portato via anni di lavoro, sull’edilizia economica e popolare bisogna lavorarci molto e va via molto tempo. La Regione Puglia è molto attenta a questo settore, ma ricordo che l’iniziativa deve partire dai Comuni. Servono idee per costruire case popolari nei luoghi dove sono necessarie, bisogna lavorare ad accordi pubblico/privato senza stravolgere l’urbanistica della città, valorizzare le aree. E queste iniziative devono essere prese dai sindaci, noi come Regione Puglia siamo pronti a dare una mano, ma non possiamo sostituirci a loro”.


"Le prime parole che hanno pronunciato le famiglie che oggi abbiamo accompagnato a vedere la loro casa sono "da oggi saremo una grande famiglia" e questo è il miglior augurio che posso fare a loro a nome di  tutta la città - spiega Antonio Decaro -. Avere un tetto sopra la testa da offrire alla propria famiglia ci aiuta a guardare con più fiducia al futuro, ci aiuta a relazionarci meglio con gli altri, ci aiuta ad avere maggiore rispetto per gli spazi comuni proprio perché abbiamo uno spazio privato di cui prenderci cura. Questo è quello che noi chiamiamo comunità. La comunità che abbiamo cercato di costruire in questi anni anche attraverso il piano di edilizia pubblica che abbiamo portato avanti in questi anni e che ci ha permesso di mettere a disposizione dei cittadini che ne hanno reale bisogno e diritto oltre 300 alloggi. Stiamo già discutendo con la Regione per avviare una nuova programmazione in questo senso e contemporaneamente sperimenteremo nuove forme di co housing perché la casa torni ad essere lo spazio non in cui rinchiudersi ma da cui guardare con fiducia al mondo esterno".



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