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Bari, rampe mobili costruite dai migranti per consentire ai disabili l'accesso ai negozi

Gli strumenti saranno disponibili da dicembre. Il progetto è nato da una collaborazione tra associazioni di volontariato, cooperative sociali, aziende commerciali e amministrazione comunale

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 14/11/2018 da Alessandra Rizzi

Integrazione, solidarietà ma soprattutto tanta voglia di rendere normale ciò che ancora viene considerato eccezionale. Sono queste le finalità del progetto Le rampe del sorriso, realizzato dall’associazione Help- Assistenza e tutela per tutti in collaborazione con l’aps Lezzanzare e la cooperativa Zero Barriere e presentato in conferenza stampa da Loredana Liso, presidente di Help, Alessandro Antonacci, presidente di Lezzanzare, Marco Livrea, presidente di Zerobarriere e consigliere delegato del sindaco per l’accessibilità urbana e Domenico Dammacco di Ermanno Damacco Mobili alla presenza delle assessore al Welfare Francesca Bottalico e allo Sviluppo economico, Carla Palone.

Finalità del progetto è rendere accessibili diverse attività commerciali del centro cittadino permettendo così a tutti di poter entrare nei negozi senza doversi preoccupare della loro accessibilità. Grazie alla disponibilità di Ermanno Dammacco Mobili, che devolverà una percentuale degli incassi di dicembre per realizzare le rampe, di Frezza Legnami, che donerà materiali di consumo e materie prime, e dell’ing. Marco Pellegrini, che con l’ausilio del Rotary Club di Bari si occuperà della parte tecnica, a partire dal prossimo mese di dicembre si renderanno accessibili diverse attività commerciali del centro cittadino. Tutti i negozi accessibili saranno inoltre facilmente riconosciuti, anche grazie all’ausilio di adesivi da esporre all’esterno e che testimoniano la dotazione di rampe per l’accesso.

“Questo progetto è un esempio di welfare privato che nasce dalla collaborazione di alcune associazioni del territorio che sono convinte che tutte le differenze- siano legate a disabilità o al colore della pelle- rappresentino invece una risorsa.- ha dichiarato Alessandro Antonacci. “Ecco perché abbiamo voluto anche oggi i migranti che hanno partecipato e condiviso con noi la manifestazione del paratriathlon dello scorso 23 settembre.”

“Sicuramente c’è ancora tanta strada da fare ma tanto è stato fatto anche e soprattutto in termini di progressi culturali” - ha dichiarato Marco Livrea. “La cosa più bella di questo progetto è che ha avviato un processo di integrazione reale con dei ragazzi che vengono da lontano e che possono così realmente inserirsi nella società che li sta ospitando, senza nessuna forma di assistenzialismo. Senza di loro la manifestazione del paratriathlon sarebbe stata quasi impossibile”.

Il progetto è realizzato anche in collaborazione con una delle Case di comunità del Welfare comunale gestita dall'associazione Help. Attualmente non è previsto nessun coinvolgimento economico da parte del Comune di Bari ma sicuramente c’è una condivisione di progettualità e di intenti. “L’assessorato al Welfare è particolarmente felice di condividere questa iniziativa- ha dichiarato l’assessora Bottalico-. La cosa che faremo sarà ampliare alle altre case di comunità del welfare l’adozione e l’utilizzo di queste rampe.”

Anche l’assessora Palone ne è particolarmente entusiasta. “Con questa iniziativa i commercianti avranno realmente uno strumento in più per lavorare facendo anche qualcosa di bello e di sociale. Io mi impegno a diffondere questa iniziativa a tutte le associazioni di categoria. Sono sicura che con un po’ di tempo quella che purtroppo ancora oggi è considerata l’eccezionalità diventerà la normalità”.

A fine conferenza alcuni ragazzi migranti hanno ricevuto gli attestati del corso di base per assistenza al trasporto di persone con disabilità fisiche e gli attestati di partecipazione all'evento del Paratriathlon del 23 settembre scorso.