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Bari, Cantieri di cittadinanza 2.0: c'è tempo fino al 30 settembre per le aziende interessate ad ospitare i tirocini

L'intervento, finanziato con 1,3 milioni di euro, consentirà l'attivazione di 500 tirocini lavorativi semestrali, retribuiti con 400 euro al mese e destinati ad altrettanti beneficiari del ReI

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 14/05/2019 da Redazione

Nell'ambito dei "Cantieri di Cittadinanza 2.0", la misura promossa dall'assessorato alle Politiche attive del Lavoro e finanziata dal PON Inclusione, è stato prorogato al 30 settembre prossimo il termine entro il quale aziende private ed enti pubblici potranno continuare a candidarsi ad ospitare tirocini destinati ai beneficiari del ReI - Reddito d'Inclusione. L'intervento, finanziato con € 1.300.000 dal PON Inclusione, consentirà l'attivazione di 500 tirocini lavorativi semestrali, retribuiti con 400 euro al mese e destinati ad altrettanti beneficiari del ReI, per rafforzarne conoscenze e competenze utili per il mercato del lavoro.

La manifestazione di interesse, disponibile sul sito istituzionale del Comune di Bari, a questo link, è riservata ad aziende ed enti privati, imprese, ditte individuali, società cooperative, Aps, Onlus, enti clericali, banche, enti pubblici economici, ordini professionali, studi professionali, associazioni, fondazioni e altri soggetti del terzo settore, che abbiano sede entro i limiti di 20 km di distanza dalla città di Bari da almeno sei mesi dalla pubblicazione dell'avviso.

Per ogni tirocinio attivato sarà corrisposto alle imprese un rimborso massimo di 200 euro (IVA esclusa). I soggetti interessati a candidarsi potranno presentare la domanda presso lo sportello dedicato (Ufficio REI), in via Garruba 51, 1° piano, o inviarla tramite PEC all'indirizzo politichedellavoro.comunebari@pec.rupar.puglia.it

 

I Cantieri di cittadinanza 2.0 mirano a:

potenziare le strategie di accompagnamento all'inclusione occupazionale. Un processo costante di presa in carico che, per avere successo, non deve solo dare risposte a domande di lavoro ma deve anche innescare processi autonomia e di consapevolezza contribuendo a far rivedere il proprio sistema di attribuzione di senso, rispetto ad alcune condizioni ed ostacoli, ma anche stigmi e pregiudizi di natura culturale;

accompagnare i beneficiari del Rei ad acquisire o a potenziare le competenze di base, a riconoscere gli elementi fondativi della propria occupabilità, a calarli efficacemente nel sistema produttivo del territorio di riferimento caratterizzato da fabbisogni di figure professionali competenti e allineate ai cambiamenti in corso;

superare la vulnerabilità che contraddistingue i beneficiari del Rei che, seppur identificata con la condizione di povertà, di fatto si compone di varie situazioni attinenti all'esclusione sociale declinata in diverse dimensioni (carenze abitative, nella funzione genitoriale; problematiche di salute e/o dipendenza, ecc.) attraverso la valorizzazione dell'elemento motivazionale che supporta trasversalmente la partecipazione al percorso di attivazione Cantieri di cittadinanza 2.0.



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