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A Bari un focus sulla Blockchain nelle filiere agroalimentari

Metodologie e applicazioni pratiche svelate da esperti del settore nell’aula conferenze di Palazzo Sagges

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 09/10/2019 da Redazione

Un momento di confronto tra avvocati, ingegneri e imprenditori, per svelare i segreti di un sistema di tracciamento che trova sempre più applicazioni a livello nazionale nel settore agroalimentare. L’aula conferenze di Palazzo Sagges, sede della Soprintendenza archivistica per la Puglia a Bari, ospita venerdì 11 ottobre la conferenza dal titolo La Blockchain nelle filiere agroalimentari. Un evento a ingresso gratuito, che gode del patrocinio del Comune di Bari, organizzato da Afa - Scuola di Alta Formazione Agroalimentare in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica di Puglia e Basilicata e l’Ordine degli Avvocati di Bari.

La Blockchain

Il pomeriggio di incontri – in programma dalle 15 alle 19 – vede il focus improntato sulla Blockchain: un sistema di registrazione dati sviluppato per ‘blocchi’, che permette di memorizzare record in modo sicuro, verificabile e permanente. Una volta scritti, infatti, i dati in un blocco non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi ad esso. Una situazione possibile principalmente se si ha il consenso della maggioranza della rete che partecipa alla blockchain, vista la natura del protocollo e del suo schema di validazione.

Un sistema che quindi può dare un enorme impulso al mondo delle filiere agroalimentari, ma che al contempo non ha ancora raggiunto un’univoca regolamentazione sia sotto l’aspetto scientifico che sotto quello normativo. Aspetti su cui si farà luce durante il workshop con il supporto di alcuni dei massimi esperti nazionali di Blockchain e di rappresentanti del mondo imprenditoriale che per primi hanno applicato questo nuovo standard di registrazione nel settore agroalimentare. Quali i benefici che la nuova tecnologia può apportare al settore? In primis la tracciabilità garantita: permette di ricostruire tutta la filiera che sottende a uno specifico prodotto, garantendo informazioni precise su provenienza e periodo di produzione, senza che nessuno possa modificarle durante il processo.

Il programma

Il workshop si divide in due parti: Concetti, metodi e aspetti tecnologici e Aspetti normativi sono i temi trattati nella prima sessione, mentre nella seconda il focus sarà sulle Applicazioni pratiche. Dopo i saluti istituzionali - a cura dell’Avv. Giovanni Stefanì, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bari, e dell’Avv. Adriano Buzzanca, funzionario della Soprintendenza archivistica per la Puglia – è previsto un momento introduttivo sul tema: con il presidente di AFA, Dott. Elio Palumbieri, si cercherà di rispondere a un quesito chiave: Blockchain e agrifood: moda passeggera o svolta epocale?

Un primo approfondimento sulla tecnologia della Blockchain è affidato all’Ing. Renato Grottola, global director M&A and digital transformation di Dnv Gl, a cui segue un approfondimento sugli aspetti normativi a cura dell’Avv. Stefano Loconte, professore straordinario di Diritto Tributario dell’Università Lum – Jean Monnet.

Dalla teoria si passa alle applicazioni pratiche della tecnologia della blockchain, durante la seconda sessione di approfondimento, che vede come relatori il Dott. Marco Vitale - membro del National Blockchain Board presso il Ministero dello Sviluppo Economico e founder di Foodchain SpA., società che gestisce progetti di integrazione in blockchain multidisciplinari, sia a livello hardware che software annoverata dal Politecnico di Milano tra le 331 start-up internazionali che usano la blockchain – e il Dott. Massimo Morbiato, CEO di Ez Lab inc, società impegnata nell'integrazione della tecnologia blockchain nel settore agroalimentare che ha presentato il primo vino al mondo certificato con la tecnologia blockchain e che, con il progetto AGRIOPENDATA, ha sviluppato un’applicazione per la tracciabilità dei prodotti agroalimentari conquistando nel 2016 il premio Lamark Smau Milano, assegnato dal Salone dell’innovazione e dal Gruppo giovani imprenditori di Confindustria. Gli incontri sono moderati dall’Avv. Massimo Zortea, coordinatore scientifico di Afa.

L’evento è a ingresso libero e gratuito. Per gli iscritti all’Ordine degli avvocati di Bari, la partecipazione dà diritto a 3 crediti formativi. Per informazioni si può inviare una mail a info@altaformazioneagroalimentare.it