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Briatore fa male i conti

Il turismo in Puglia continua ad andare a gonfie vele.

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro Turismo il 09/10/2016 da Teresa Salerno

Non si è ancora spenta l'eco delle polemiche sulle dichiarazioni di Briatore riguardo la presunta carenza in Puglia di strutture in grado di accogliere i ricchi. Per utilizzare le parole esatte: “Avete solo natura e musei, ma i ricchi vogliono lusso e divertimento”. Tralasciando quanto sia difficile accostare la parola 'solo' a 'natura e musei', forse Flavio questa volta ha fatto male i suoi calcoli.

Da questa battuta, si potrebbe infatti dedurre che il turismo in Puglia sia in un momento di crisi o di recessione, mentre i dati sull'affluenza degli aeroporti di Brindisi e Bari di questa estate restituiscono uno scenario completamente differente e ben più lusinghiero.

Prendendo agosto, si può vedere con i dati di AeroportidiPuglia come l'aeroporto di Bari abbia totalizzato un importante +13,43% di presenze rispetto allo stesso mese dello scorso anno. I passeggeri provenienti dall'estero sono stati 202.277 contro i 167.408 del 2015: un +20,8%. Le persone, invece, provenienti da scali nazionali sono state 226.532, segnando anche qui un dato decisamente positivo: +7,5%. Complessivamente, al Karol Wojtyla sono transitati 428.809 passeggeri, mentre nel 2015 furono 378.053.

Solo per un soffio, l'Aeroporto del Salento non ha raggiunto un incremento a doppia cifra, ma il +9,8% non è certo un miglioramento da poco per la sempre più in voga perla del sud. I passeggeri che sono transitati per lo scalo brindisino solo ad agosto sono stati 259.159, di questi 175.804 provenivano o erano diretti verso altri scali nazionali, un +8,5% rispetto allo scorso anno, e 74.527 sono stati quelli d'oltre frontiera, segnando un +10%.

A contribuire in maniera determinante al raggiungimento di tali cifre indubbiamente le compagnie low cost che, come riscontrabile nella tabella stilata da Omio, vedono gli scali di Brindisi e Bari al 6° e 8° posto per la percentuale di passeggeri low cost: il 71,9% dei passeggeri transitati per Brindisi nel 2015, ovvero 1.615.966 sui 2.248.697 totali. Mentre la percentuale a Bari è stata del 69,1% cioè 2.732.877 su un totale di 3.955.945. In cima alla stessa classifica, troviamo Treviso e Ciampino con rispettivamente il 99,7% e il 99,1%.

C'è da chiedersi se i due aeroporti pugliesi non scaleranno in poco tempo questa classifica, visto il significativo numero di nuove compagnie e destinazioni che si sono aggiunte al portafogli di offerte tra cui scegliere in entrambe le strutture. Da Bari si può ora raggiungere Vienna, Olbia e Zante, Varsavia, Atene, diverse destinazioni nei Balcani e da ottobre anche Vilnius. A Brindisi sono già operativi il collegamento per Venezia e le nuove destinazioni per Genova, Verona, Manchester, Colonia, Stoccarda e Monaco di Baviera.

Considerando questo post dell'AgenziadiViaggi, anche settembre conferma il trend positivo per la Puglia, che insieme a Sicilia e Sardegna è saldamente in testa alla classifica delle mete più gettonate per chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze nell'ultima fase dell'estate approfittando della relativa minor frenesia che potrà trovare sulle spiagge e per le strade del tacco d'Italia. Insomma, col beneplacito di Briatore, la Puglia, pur avendo margini per migliorare, è ben lungi dall'avere carenza di turismo.