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Bari, cerimonia commemorativa per celebrare il 76esimo anniversario della difesa del porto

Il sindaco Decaro ha deposto una corona d'alloro presso il palazzo della Vecchia Dogana, all'esterno del porto.

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 09/09/2019 da Redazione

Si è svolta questa mattina, nel 76° anniversario della difesa del porto di Bari dall'attacco nazifascista, la cerimonia di commemorazione organizzata dall'amministrazione comunale di Bari, l'ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, l'IPSAIC - Istituto Pugliese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea, la CGIL Camera del Lavoro di Bari e l'ARCI Bari. Alle ore 9.30 il sindaco Antonio Decaro ha deposto una corona d'alloro presso il palazzo della Vecchia Dogana, all'esterno del porto.

"Oggi siamo qui per ricordare quello che è accaduto 76 anni fa - ha detto Antonio Decaro -. Il 9 settembre del 1943 questa città è stata teatro di un evento che ha cambiato la storia di Bari e ha contribuito a cambiare per sempre la storia del nostro Paese. Un gruppo di persone - donne, uomini e alcuni ragazzi - si affiancarono spontaneamente alle truppe del generale Bellomo per difendere la città vecchia e il porto da un attacco dell'esercito nazista. Quel giorno Bari ha contribuito alla lotta di Liberazione italiana difendendo con successo un presidio logistico strategico per gli esiti della seconda guerra mondiale.  Questo episodio, che racconta del nostro orgoglio, del nostro amore per questa terra, del nostro senso di libertà, ci è valso il riconoscimento della medaglia d'oro al valor civile della Resistenza da parte del presidente della Repubblica.

Per questo voglio tornare a ringraziare chi da sempre lavora per tutelare e custodire la verità della storia e ormai da tanti anni è al nostro fianco: l'ANPI, l'IPSAIC, la CGIL e l'Arci, che assieme all'amministrazione comunale hanno avuto il merito di riannodare i fili del passato e di ricostruirne anche le pagine meno conosciute e gli episodi secondari, raccogliendo documenti, testimonianze, materiali e aggiungendo, in modo puntuale e scientifico, tasselli e informazioni utili alla ricostruzione della nostra storia. Grazie a questa instancabile attività siamo riusciti a promuovere una nuova consapevolezza diffusa e a tramandarla alle giovani generazioni, cui affidiamo questo immenso patrimonio".

Alla cerimonia è intervenuta, tra gli altri, Luisa Palmisano assessora alla Cultura del Comune di Bitetto, città simbolicamente gemellata con Bari per gli episodi di resistenza al nazifascismo, che questo pomeriggio ospiterà una cerimonia in piazza Aldo Moro sotto la lapide dedicata ai caduti antifascisti del 9 settembre 1943.

 

La cerimonia di questa mattina è proseguita presso la pietra d'inciampo in largo Maurogiovanni, sulla muraglia, a Bari vecchia. 



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