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Vigili del fuoco, il 15 novembre sciopero generale a Roma: presente delegazione pugliese

Le iniziative messe in campo sono scaturite dalla vertenza unitaria dello scorso mese di giugno con cui sono state presentate ai Governi le problematiche che coinvolgono i Vigili del fuoco e il servizio da assicurare alla cittadinanza.

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 07/11/2019 da Redazione

La Funzione Pubblica Cgil Puglia e il coordinamento regionale dei vigili del fuoco della Cgil Puglia partecipano allo sciopero generale della categoria indetto da Cgil, Cisl e Uil dei Vigili del Fuoco per venerdì 15 Novembre. Per la stessa mattinata, è in programma una manifestazione nazionale a Roma presso Piazza Montecitorio e presidi presso tutte le Prefetture del Paese. Le iniziative messe in campo sono scaturite dalla vertenza unitaria dello scorso mese di giugno con cui sono state presentate ai Governi le problematiche che coinvolgono i Vigili del fuoco e il servizio da assicurare alla cittadinanza.

In particolare, fanno sapere i sindacati, "abbiamo richiesto: una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile, dei Vigili del Fuoco; una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco; un riconoscimento reale della specificità e dell'alta professionalità dei Vigili del Fuoco; risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro; potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei Vigili del Fuoco".

Aderendo alla rivendicazioni nazionali, la Funzione Pubblica Cgil Puglia e il coordinamento regionale dei vigili del fuoco della Cgil Puglia denunciano anche criticità specifiche dei comandi di Puglia: sedi a rischio crollo (a Lecce), niente servizio mensa (a Foggia), mezzi di soccorso vecchi trent'anni, con più di 500 mila chilometri alle spalle e una riduzione del personale in servizio che oscilla fra il 10% e il 30%.

«Le condizioni generali di lavoro dei vigili del fuoco in Puglia espongono questi lavoratori a gravi rischi. Con un paradosso: proprio una delle categorie più esposte a rischi e condizioni di lavoro logoranti oggi, in Italia, è priva di tutela. I Vigili del Fuoco non sono assicurati dall'Inail, l'istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro né per gli infortuni sul lavoro né per le malattie professionali», ricorda a riguardo Patrizia Tomaselli, della segreteria della Fp Cgil Puglia.

«Dopo aver già proclamato lo stato di agitazione a Bari, Taranto e Brindisi, ci prepariamo ad una vertenza regionale, perché il governo dia finalmente la giusta attenzione ai lavoratori pugliesi, a cominciare dai piani di mobilità ed agli organici. Nei comandi pugliesi registriamo una riduzione del 30% del personale amministrativo, a causa dei pensionamenti per raggiunti limiti d'età e dell'applicazione della 'quota cento'. Non va meglio per il personale operativo: le recenti assunzioni non coprono i pensionamenti, per cui registriamo il 10% in meno di personale in tutti i comandi della Puglia. Ciò significa più rischi per i lavoratori, più rischi per le comunità di riferimento», conclude Domenico Ficco, Segretario generale Fp Cgil Puglia.

Per Fp Cgil Vvf, Fns Cisl e Uil Pa Vvf, "poiché dette risposte non trovano il giusto riscontro nella legge di bilancio in discussione in Parlamento, siamo costretti a far sentire il grido di dolore dei Vigili del Fuoco a tutti i cittadini e a tutti i rappresentati del popolo in Parlamento", concludono.