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Foggia, Emiliano ricorda i 16 migranti morti in due incidenti stradali: 'Non può esserci memoria senza impegno'

Il governatore pugliese mostra le immagini del trasporto finanziato dalla Regione Puglia: 'Atto concreto nel segno della legalità, sicurezza e rispetto della dignità umana'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 06/08/2019 da Redazione

Esattamente un anno fa, tra il 4 e il 6 agosto, sedici lavoratori agricoli hanno perso la vita in due terribili incidenti stradali nelle campagne della provincia di Foggia. Viaggiavano in condizioni estreme e inaccettabili.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha voluto ricordare i nomi delle vittime: “Voglio ricordare queste persone mostrando, con grande emozione – dichiara il governatore pugliese ., le prime immagini che ci arrivano in queste ore da quelle stesse campagne, immagini a dir poco storiche per il territorio pugliese. Come vedete decine di braccianti stagionali stanno usufruendo del servizio di trasporto finanziato dalla Regione Puglia per raggiungere i campi. Non era mai accaduto prima. Un'azione concreta di legalità, sicurezza, rispetto della dignità umana.
Abbiamo destinato, infatti, 100mila euro più ulteriori 30mila in favore della Provincia di Foggia, 15mila euro per la Provincia di Lecce e 15mila euro per la provincia di Taranto al fine di garantire un servizio di trasporto pubblico per i lavoratori del comparto agricolo. È un piccolo inizio, ma di fondamentale importanza, per contrastare le dinamiche legate al sistema mafioso del caporalato, offrendo un'alternativa di legalità a lavoratori e aziende. Un percorso che tende al pieno riconoscimento dei diritti umani fondamentali nei confronti di migliaia di lavoratori. Stiamo costruendo un sistema virtuoso connesso alla filiera agroalimentare pugliese, che passa dalle foresterie sino al trasporto. Sono diverse le aziende che hanno aderito a questa iniziativa e stiamo lavorando incessantemente per coinvolgere tutti i datori di lavoro. Il loro ruolo è fondamentale, perché abbiamo bisogno delle mappe dei luoghi ove queste persone si recano giornalmente a svolgere il proprio lavoro. C'è la possibilità, infatti, di ulteriori stanziamenti di bilancio da destinare al servizio di trasporto. Essere terra di accoglienza significa, soprattutto, liberare questi nostri fratelli dalla drammatica piaga dello sfruttamento lavorativo dell'uomo sull'uomo. Dopo i tragici fatti dello scorso agosto non può esistere memoria senza impegno. Trasformiamo quel dolore insanabile in forza istituzionale e individuale per migliorare le cose”.



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