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Ex Ilva, la protesta di Fiom: 'Governo inerte'. Di Maio: 'Stiamo lavorando per rispettare le scadenze'

Il ministro dello Sviluppo economico: 'Lo dico ai lavoratori dell'Ilva di Taranto, ho mantenuto sempre la parola con loro per permettere che si lavorasse anche in condizioni di sicurezza'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 06/08/2019 da Redazione

Sullo stabilimento ArcelorMittal: "fateci lavorare sono ben cosciente che il 6 settembre ci siano delle scadenze e in attesa di quelle stiamo lavorando". Così il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, risponde alla Fiom che parla di "inerzia totale" sulla questione. "Stiamo discutendo con tutte le parti", ha continuato Di Maio "lo dico ai lavoratori dell'Ilva di Taranto, ho mantenuto sempre la parola con loro per permettere che si lavorasse anche in condizioni di sicurezza". In audizione alla Camera la Fiom ha sottolineato che "Mancano 30 giorni al 6 settembre, all'entrata in vigore definitiva della norma che supera le esimenti penali per A.Mittal, mancano 45 giorni al 1 ottobre, quando l'altoforno 2 sarà definitivamente spento. Rischia di addensarsi su Taranto una tempesta perfetta, in una condizione di inerzia pressoché totale". Per la Fim Cisl, per risolvere i problemi dell'ex Ilva basterebbe "tenere fede a quello che con questo governo abbiamo già firmato" a settembre dello scorso anno.