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Puglia, nasce la rete di Anatomia patologica. Emiliano: 'Novità che rafforza tutto il sistema sanitario'

La Puglia è la prima regione italiana ad aver messo a sistema di rete i servizi dell'Anatomia Patologica

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 05/12/2018 da Redazione

Nasce in Puglia la Rete dei servizi di Anatomia Patologica. Si tratta della prima regione italiana ad aver messo a sistema di rete i servizi dell'Anatomia Patologica. Per una medicina sempre più di precisione e predittiva, il ruolo dell'Anatomia Patologica sarà infatti centrale e determinante e per questo la Regione Puglia ha voluto introdurre criteri di qualità omogenei su tutto il territorio regionale, lavorando su una best practice che già altre regioni italiane vorrebbero importare.

 

"Vi stiamo presentando un diamante che ha la capacità di rafforzare il sistema sanitario tutto insieme – ha detto il Presidente Emiliano aprendo la conferenza stampa - oggi parliamo di  innovazioni già avviate, grazie al grande lavoro di intesa svolto tra i professionisti, il Dipartimento regionale Politiche per la salute e l'Aress. La Rete di Anatomia patologica è  la capacità, dall'esame cellulare, di identificare il singolo tipo di patologia. Ovviamente questa è una scienza che serve in particolare e in modo molto rilevante, per l'oncologia, ma serve per molte altre cose e molte altre malattie che si diagnosticano attraverso l'esame cellulare".

 

"Abbiamo ora un sistema che copre tutta la Puglia – ha aggiunto Emiliano - e che consente di trasmettere queste immagini, consentendone il raffronto e il confronto con tutti gli anatomopatologi pugliesi, che sono 94 e che si occupano di questi esami. Avere questa rete significa ridurre la possibilità dell'errore, perché nonostante l'altissima tecnologia che viene impiegata, alla fine l'occhio umano fa la diagnosi e vige in questo caso il principio che quattro occhi vedono meglio di due. Questa struttura e questa rete quindi consentono di far compiere questo primo passo nella lotta contro molte patologie importanti, nella maniera più corretta e precisa possibile, in modo tale che le terapie successive siano le più adatte al tipo di malattia diagnosticata"

 

"C'è un grande lavoro fatto insieme con i professionisti e la conferenza stampa di oggi – ha concluso Emiliano – vuole essere anche un tributo a questo lavoro intenso fatto di concerto con la Regione, in particolare con l'Aress, e qui ringrazio il dott. Attolini, e con il Dipartimento regionale politiche per la salute, e a questo proposito ringrazio la dott.ssa Caroli qui presente, ma anche tutti gli uffici regionali che hanno reso possibile questo".   

 

Che cos’è l’Anatomia Patologica

 

L'Anatomia Patologica è l'unica specialità medica obbligata a formulare una diagnosi, che deve essere sempre più adeguata alle esigenze cliniche in perenne evoluzione. È una disciplina che oggi più che mai si pone in una posizione centrale nel processo di diagnosi e trattamento delle principali malattie Se la diagnosi è giusta, anche la terapia è mirata, con i risultati attesi. Se la diagnosi è sbagliata, le conseguenze saranno a carico del paziente e non solo, perché saranno a carico anche del Servizio sanitario regionale. Da qui l'importanza dell'Anatomia Patologica, il cui professionista lavora quasi sempre dietro le quinte. 

 

La Regione Puglia, a questo proposito, ha approvato a luglio scorso una delibera che istituisce la rete dei Servizi di Anatomia patologica, con gli obiettivi di riorganizzare tutte le strutture sul territorio secondo la definizione del modello HUB e SPOKE, di omogeneizzare i servizi su tutto il territorio regionale secondo una modalità di distribuzione delle risorse e concentrazione di patologie a più alta complessità in centri dedicati e di informatizzare gli stessi servizi.

 

In questo modo, la diagnosi effettuata a Lecce, si potrà leggere tranquillamente anche altrove, senza il trasporto di alcunché, con grande vantaggio per i pazienti.  

 

Altri obiettivi della rete di Anatomia Patologica sono l'adeguamento delle dotazioni organiche e strumentali secondo le moderne esigenze previste dalle società scientifiche, l'Integrazione con le altre reti oncologiche e il registro Tumori, la riduzione dei tempi di refertazione e dei tempi di scambio di informazioni fra i centri attivi al fine di ridurre la mobilità passiva della popolazione pugliese e la formazione continua degli operatori di Anatomia Patologica e condivisione dei casi

 

L'attività diagnostica la si esegue fondamentalmente nei seguenti  campi: Oncologico (definizione, trattamento, prognosi, marcatori per una scelta terapeutica mirata e personalizzata), Recupero informazioni per il registro tumori, Prevenzione oncologica e quindi screening, Trapianti (idoneità dell'organo e follow up del paziente), Patologie degenerative e rare, Autopsie, Conservazione dei tessuti e banche dei tessuti.

 

L'impiego razionale delle risorse con investimento finalizzato nelle strutture di Anatomia Patologica prevedono un ritorno virtuoso delle risorse impiegate.

 

 

 



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