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La Regione Puglia investe sul progetto rivoluzionario della N.I.R. PSA Puglia: 'Idea vincente, pronti per la produzione'

La società costituita da 'Next' e 'Robotina' è pronta per realizzare un cavo elettrico che non ha bisogno di passare all’interno dei muri per raggiungere la presa di corrente. Pansini: 'Contatti con il Vaticano, MSC e Costa Crociere'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 05/06/2019 da Giuseppe Bellino
In foto i membri della società consulenza aziendale PSA Puglia. Da sinistra a destra Michele De Rosa, Nicola Pansini e Gianni Pansini



La Regione Puglia punta sull’innovazione, precisamente sulla domotica. È stato infatti firmato un disciplinare che ha concesso un contributo di sei milioni e 233mila euro alla società N.I.R. Srl. L’accordo prevede la realizzazione di una nuova unità produttiva destinata a erogare servizi avanzati per la gestione digitalizzata degli impianti di strutture domestiche e non. Il contributo è stato concesso nell’ambito dell'Avviso per l'erogazione di aiuti in favore delle Medie Imprese.

La N.I.R. Srl è una società costituita da “Next”, azienda con sede a Padova, e “Robotina”, azienda slovena. Le due realtà hanno deciso di fare rete per presentare la domanda di agevolazione. A curare il business plan della nuova realtà è stata la PSA Puglia, società barese che offre servizi di consulenza aziendale. “Siamo stati contattati dalla società Next – spiega Gianni Pansini, fondatore della PSA Puglia insieme a suo fratello Nicola e a Michele De Rosa – e ci siamo messi al lavoro per costruire il piano finanziario e presentare la domanda. Pochi giorni fa è arrivata la firma del disciplinare, quindi la prima fase si è conclusa. Secondo la prima proiezione nel business plan, la nuova azienda potrebbe già avere un fatturato di trenta milioni di euro nel primo triennio, naturalmente con un incremento occupazionale”.

Il progetto presentato dalla N.I.R. potrebbe rivoluzionare il mercato: si tratta di un cavo elettrico di forma piatta, che non ha bisogno di passare all’interno dei muri per raggiungere la presa di corrente. Il cavo può essere applicato sulla parte esterna del muro, evitando così la realizzazione delle tracce per impianti nella muratura. “L’oggetto in questione è stato testato più volte – continua Pansini -, così siamo riusciti a costruire un vero e proprio progetto grazie anche all’aiuto di due professori del Politecnico di Bari. La società ha già avuto un contatto con il Vaticano, che utilizzerebbe questa nuova tecnologia sui beni antichi sottoposti a vincolo. Anche MSC e Costa Crociere si sono fatte avanti: basti pensare che l’utilizzo di questo cavo ridurrebbe del 20% il peso di una nave da crociera. Infine, questa nuova idea potrebbe rivoluzionare anche il mondo della fibra ottica. Insomma, parliamo di un progetto vincente che adesso vede la luce grazie a questo primo contributo della Regione Puglia”.

Dopo la firma del disciplinare, la PSA Puglia sta seguendo le fasi successive per arrivare al termine della domanda: “Adesso siamo al lavoro per produrre la polizza fidejussoria – continua Gianni Pansini -, i fondi sono già disponibili. Se tutto dovesse procedere per il verso giusto, entro fine mese chiederemo un acconto del 40%. Da quel momento partirà immediatamente la produzione e i lavori di ricerca: questo è un settore in continua evoluzione e non possiamo focalizzarci su un unico progetto”. 



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