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Bari, tennista 12enne operato di scoliosi: dopo dieci mesi torna in campo e vince un torneo

Presente alla premiazione anche il dottor Andrea Piazzolla, chirurgo vertebrale che ha effettuato l'operazione: 'Siamo stati tra i primi in Italia a utilizzare con successo questa nuova tecnica chirurgica'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 04/09/2020 da Redazione

 A ottobre 2019 l'intervento chirurgico, ad agosto 2020 la vittoria del torneo. Dopo dieci mesi dalla delicata operazione per correggere una scoliosi idiopatica evolutiva, ha ripreso in mano la racchetta ed è tornato in campo vincendo uno dei tornei baby più importanti della Puglia: protagonista del recupero avvenuto in tempi record è un ragazzo di 12 anni, una giovane promessa del tennis, che a ottobre scorso si era affidato agli specialisti del Policlinico di Bari per la correzione di una grave scoliosi evolutiva.

L'operazione, eseguita dal dottor Andrea Piazzolla, chirurgo vertebrale della equipe del professor Biagio Moretti, direttore della Clinica Ortopedica Universitaria, in collaborazione con il collega spagnolo Juan Carlos Olaverri di Barcellona, ha previsto l'utilizzo di una metodica innovativa nata recentemente negli Stati Uniti grazie ad una intuizione di Peter Newton, primario della divisione di Chirurgia Vertebrale dell'ospedale pediatrico di San Diego ed attualmente in uso presso l'Unità Operativa di Chirurgia vertebrale e Centro scoliosi del Policlinico di Bari.

L'intervento classico, in cui la correzione della scoliosi è ottenuta attraverso barre rigide ancorate alla colonna vertebrale con viti e ganci, pur essendo considerato a livello mondiale come la migliore opzione terapeutica per scoliosi con valore superiore a 45 gradi, di fatto, limitando la mobilità della colonna vertebrale, avrebbe ostacolato la crescita tennistica del giovane paziente.

L'innovazione dell'intervento eseguito è consistita nel posizionare una corda lateralmente alla convessità della curva scoliotica con il duplice obiettivo di ridurre la scoliosi e ottenere una azione modulante sulla crescita vertebrale; "siccome le vertebre dei pazienti più giovani sono ancora in crescita - spiega il prof. Moretti - la tensione della corda permette che la crescita avvenga unicamente sul lato concavo garantendo un progressivo miglioramento della correzione, mantenendo allo stesso tempo la normale elasticità della colonna vertebrale".

A partecipare alla cerimonia di premiazione del piccolo atleta è stato proprio il dottor Piazzolla, oggi direttore della neoistituita Unità operativa semplice dipartimentale di Chirurgia vertebrale. "È stata una grandissima emozione per me rivedere il nostro piccolo paziente, una promessa del tennis agonistico, non solo ritornare in campo, ma vincere un torneo: è stata la conferma del grande lavoro svolto dal Policlinico di Bari - commenta Piazzolla - Siamo stati tra i primi  in Italia, insieme al Vittore Buzzi di Milano e al Bambin Gesù di Roma, a utilizzare con successo questa nuova tecnica chirurgica confermando la rilevanza del nostro centro a livello nazionale nel trattamento della scoliosi sia conservativo che chirurgico. La vittoria del giovane tennista oggi la sentiamo anche un po' nostra".

"Questi risultati confermano la validità della scelta strategica di aver creato l'Unità operativa di chirurgia vertebrale, in funzione da pochi mesi, che risponde a una necessità e a un bisogno di salute non solo della Puglia, ma di tutto il Meridione" dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.