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Mercatone Uno, sciacalli assaltano le sedi pugliesi. I sindacati: 'Lavoratori presidiano i negozi, servono controlli'

Cgil e Filcams Puglia: 'Chiediamo un intervento quanto mai urgente per non unire al danno la beffa per chi da un giorno all’altro, e avvisato tramite social, si è trovato senza più lavoro e reddito'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 04/06/2019 da Redazione

“L’assalto ai punti vendita Mercatone Uno di Francavilla Fontana, Bari e di Terlizzi, con il furto e tentato furto di elettrodomestici così come avvenuto in altre città dove ha sede, sono il frutto di una smobilitazione avvenuta in poche ore, che ha lasciato le ditte addette alla vigilanza senza più alcun riferimento anche rispetto al pagamento del servizio. Va da sé che l’integrità del patrimonio dell’azienda è uno dei requisiti circa la sopravvivenza e la continuità legata ad eventuali nuovi acquirenti”. Lo affermano in una nota congiunta i segretari generali della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, e della Filcams Cgil Puglia, Barbara Neglia.

 “Abbiamo inviato una lettera al Prefetto di Bari, chiedendo di farsi carico anche di coordinarsi con i prefetti delle altre realtà pugliesi interessate, affinché si attenzioni e vigili sulla sicurezza delle attività del Mercatone Uno e perché non siano esposte a razzie. Addirittura sono gli stessi lavoratori a presidiare i capannoni per evitare queste azioni criminali e di sciacallaggio. Allo stesso modo abbiamo chiesto alla Regione Puglia di farsi tramite con il Mise circa il tema della sicurezza dei punti vendita e la garanzia del patrimonio aziendale”.

Allo stesso modo, abbiamo chiesto alla Regione Puglia che da quel che ci risulta si è già attivata con il ministero del Lavoro, “di rappresentare la difficile condizione dei lavoratori che non sono occupati ma nemmeno licenziati o in cassa, ma parte di una procedura fallimentare dai tempi impossibile da prevedere. Serve una certificazione di interrotta attività che permetterebbe agli stessi di chiedere la momentanea sospensione del pagamento delle rate di mutui. Chiediamo un intervento quanto mai urgente per non unire al danno la beffa per chi da un giorno all’altro, e avvisato tramite social, si è trovato senza più lavoro e reddito, con alle spalle già un lungo periodo di sacrifici e rinunce sul piano salariale”.



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