Martedì, 22 Settembre 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Test di ammissione a Medicina e Odontoiatria, la protesta di Link Bari: 'Il numero chiuso ha fallito'

I ragazzi dell’associazione hanno organizzato un flash mob alle ore 12:00 in piazza Giulio Cesare, di fronte l'ingresso del policlinico.

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 03/09/2020 da Redazione

Questa mattina si terrà il test nazionale di ammissione ai corso di laurea in Medicina, Chirurgia e Odontoiatria. I ragazzi dell’associazione Link Bari hanno organizzato un flash mob alle ore 12:00 in piazza Giulio Cesare, di fronte l'ingresso del policlinico.


Secondo gli sutdenti, i tagli al sistema sanitario e all'università sono alla base della chiusura all'accesso a queste facoltà. “Da anni denunciamo i rischi di questi provvedimenti ed oggi abolite il numero chiuso – si legge in una nota - è una scelta doverosa per il futuro del paese”.  

"Già negli scorsi anni ci siamo schierati contro un sistema che, tramite un test a crocette, pretende di decidere il futuro di tanti studenti e studentesse, escludendo di fatto migliaia di giovani dai processi formativi e remando contro l'innegabile bisogno di organico del SSN. Se, infatti, la grave carenza di personale medico, correlata al definanziamento della formazione universitaria e all'introduzione di imbuti formativi come numero chiuso e insufficienza delle borse di specializzazione, è da tempo un problema, la recente emergenza Covid ha reso ancor più pressante la necessità di investimenti nella sanità e in un sistema universitario il più possibile includente." Dichiara Noemi Sassanelli, coordinatrice di Link Medicina.

" La "programmazione" del numero chiuso poggia su tagli alla spesa pubblica e diventa garanzia di precarizzazione della sanità che di conseguenza, non è in grado, oggi più che mai, di soddisfare il fabbisogno di salute." Prosegue Savino Ingannamorte, coordinatore generale di Link Bari.

" Prospettandosi la prosecuzione della mobilitazione dei medici in formazione avvenuta in autunno, si configura l'urgenza di mettere in discussione il sistema attuale, rivendicando un'idea di università che decostruisca l'impianto competitivo insito nel test e nell'intero corso, da cui derivano disuguaglianze ed effetti negativi sulla salute psicologica di studenti e studentesse.
L'emergenza non è finita e, in un contesto di profonda crisi sociale, non possiamo che pretendere l'assoluta priorità che formazione e sanità devono avere nella destinazione dei fondi europei, che dunque devono servire per aumentare l'accesso degli studenti all'università e a rinforzare il nostro sistema sanitario nazionale. " Conclude Noemi Sassanelli, coordinatrice di Link Medicina.