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Terlizzi, ecco la Consulta del fiore: 'Rilanciare il ruolo del settore floricolo'

Durante i lavori del primo incontro è stato definito il calendario di apertura e chiusura del mercato e determinata la superficie a disposizione dei produttori floricoli e vivaisti

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 01/02/2018 da Redazione

Attivare un serio, proficuo e serrato confronto tra produttori e pubblica amministrazione per imprimere una svolta al settore floricolo e rilanciare il ruolo del mercato dei fiori: è quanto si prefigge il tavolo della Consulta del fiore che si è insediato a Terlizzi. Durante i lavori del primo incontro è stato definito il calendario di apertura e chiusura del mercato. È stata determinata, inoltre, la superficie a disposizione dei produttori floricoli e vivaisti, ben il 65% degli spazi. Il 35% sarà a disposizione dei grossisti.

"Il mercato dei fiori di Terlizzi, che in realtà deve essere inteso e utilizzato appieno quale Centro Servizi per la Commercializzazione e Assistenza Tecnica alla Floricoltura e Florovivaismo - afferma Giuseppe De Noia del direttivo provinciale Cia Levante - può rappresentare un punto di incontro della filiera e uno snodo di valorizzazione delle produzioni locali, oltre che luogo per studiare strategie di valorizzazione di un settore produttivo che merita più attenzione da parte delle pubbliche istituzioni e degli stessi operatori". Per raggiungere questi obiettivi, sono stati pianificati una serie di incontri finalizzati a rilanciare il Centro.

"Considerati questi presupposti - ha aggiunto Felice Ardito, presidente provinciale Cia Levante - auspichiamo un'evoluzione rispetto alla gestione del mercato dei fiori, affidata direttamente ai produttori, gli unici a voler recuperare un valore aggiunto per le proprie produzioni. Per fare questo, è necessario che il mercato sia efficiente, aperto alle dinamiche commerciali".

"Questi, a nostro avviso, sono gli sforzi che dobbiamo compiere tutti insieme - conclude Raffaele Carrabba, presidente regionale CIA- Agricoltori Italiani Puglia - gli operatori con la pubblica amministrazione locale e regionale. Solo così si potrà compiere un passo in avanti e risollevare un settore che può attirare giovani, creare occupazione e reddito per l'economia del nostro territorio".