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Erri De Luca ospite del Medimex: 'Legame con la musica nato fin dalla nascita. Non mi definisco uno scrittore'

'Il libro è più resistente di un disco musicale, è robusto e consistente', ha dichiarato lo scrittore napoletano

Pubblicato in Sport il 31/10/2015 da Giuseppe Bellino

Un rapporto con la musica che parte sin dalla nascita. Grande successo per Erri De Luca, ospite del Medimex 2015 a Bari. “Essendo nato a Napoli, per la mia famiglia avrei potuto avere delle malformazioni anche fisiche, ma non potevo essere stonato.. Mi hanno infilato la musica nelle orecchie fino a farmi diventare intonato”.

De Luca confessa di ascoltare la musica che passa in radio, senza far troppo caso agli artisti: “Preferisco però la musica del passato – continua – quella del presente deve piacere subito, non ha il tempo di esprimersi e di farsi piacere. Il cantautore che preferisco è Leonard Cohen”.

 

Il discorso si è poi spostato sulle analogie tra scrittura e musica: “Il libro è più resistente di un disco musicale – precisa De Luca – è robusto e consistente. Se lo butti in mare non affoga, perché si ricorda di essere figlio del legno e quindi galleggia. Anche se lo si brucia molte volte resta intatto”.

Erri De Luca è un poliglotta: “Parlo bene il russo, ho imparato lo swahili perché sono andato a fare volontariato in una zona dell’Africa dove non c’erano altre lingue. Tuttavia il greco e il latino mi sono serviti moltissimo, sono dei veri e propri passepartout per le altre lingue”.

 Lo scrittore campano ha raccontato come la letteratura lo ha aiutato quando faceva il muratore in Francia: “Non avevo ancora un titolo di studio e mi sono messo a fare l’operaio. Quando andavamo al lavoro cercavo di ritagliarmi uno spazio durante il viaggio per leggere. Mi sono difeso dall’usura del lavoro grazie ai libri”.

 

Infine, De Luca dichiara di non sentirsi uno scrittore: “Scrivere per me non è mai stato un lavoro. È diventata un’attività che mi procura reddito, ma continuo ad aggirare la parola “lavoro”».