Mercoledì, 20 Marzo 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Dembélé: un talento a rischio?

Pubblicato in Sport Lifestyle il 27/11/2018 da Teresa Salerno
Fonte: Facebook

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, è stato rimproverato dai genitori perché trascorreva troppo tempo a giocare ai videogiochi! Già, è successo praticamente quasi a tutti, perché i giochi virtuali, da quando hanno fatto il loro ingresso nel fantastico mondo dell’intrattenimento, hanno da sempre affascinato ed attratto bambini e ragazzi di tutto il mondo.


Fonte: Magnus Fröderberg

Ma, come per ogni cosa nella vita, è necessario porre dei limiti e nel caso dei videogiochi l’ingrato compito spetta ovviamente ai genitori, che devono (o meglio, dovrebbero!) stabilire delle regole e degli orari precisi. Eppure a volte questo non basta, e l’amore per i videogiochi si trasforma in vera e propria patologia, ufficialmente riconosciuta come tale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La dipendenza da videogiochi è purtroppo più diffusa di quanto si pensi, e non colpisce solo il compagno di banco o il vicino di casa, ma anche personaggi che non ti aspetti.


Fonte: Facebook

È il caso di Ousmane Dembélé, il ventunenne centrocampista del Barcellona, una delle squadre favorite dalle quote sulla vincente della Champions di Betfair. Da qualche tempo, infatti, il giovane francese è protagonista di una polemica che riguarda proprio la sua ossessione per i videogiochi, alla quale si attribuisce in parte anche il suo scarso rendimento in campo. A quanto pare Dembélé soffre di una grave forma di dipendenza da videogiochi, un disturbo che sembra stia mettendo a repentaglio la sua promettente carriera calcistica: le sue prestazioni risultano essere estremamente compromesse da uno stile di vita tutt’altro che sano e professionale. Sembra che questo giovane talento, che purtroppo sta andando sprecato, trascorra nottate intere a giocare ai videogiochi in compagnia di amici, di conseguenza riposando pochissimo. Da ciò deriverebbero la sua irritabilità e il suo scarso rendimento, comportamenti che la dirigenza del Barcellona non è più disposta a tollerare.

Dembélé è stato acquistato dal Barça poco più di un anno fa per 105 milioni di euro più 40 di bonus per sostituire Neymar, ma purtroppo da allora non è riuscito a soddisfare le grandi aspettative riposte su di lui. E c’è da dire che non è nemmeno la prima volta che il giovane centrocampista fa parlare di sé! Il suo amore per la vita notturna e il cibo spazzatura erano già noti da un po’, al punto tale che la sua squadra aveva perfino ingaggiato per lui un cuoco francese che lo aiutasse a migliorare la dieta. Ma questo sodalizio lavorativo è durato ben poco: Ousmane ha infatti prontamente licenziato lo chef e ripreso le sue consuete abitudini alimentari. Ma tra cibo spazzatura, notti brave e videogiochi, è arrivato anche un ultimatum del Barcellona al suo irrequieto campione: se entro il mese di giugno il suo comportamento e le sue prestazioni non saranno migliorati, allora si opterà per la cessione del giocatore. Anche Luis Suarez, uruguaiano attaccante del Barcellona, è intervenuto sulla questione, affermando che essere un calciatore è un privilegio, e per questo bisogna essere sempre professionali e ligi al dovere.

Ousmane Dembélé non è il primo né l’ultimo giocatore che butta via il suo talento a causa di brutti vizi; la storia del calcio a livello mondiale, purtroppo, ci ha narrato spesso di fenomenali talenti sprecati. Ci si può solo augurare che per il giovane centrocampista non sia davvero troppo tardi, e che riesca ad accantonare tutti i quei vizi che offuscano il suo indiscusso talento.



loading...

Speciale Bifest2018 RISULTATI, COMMENTI, NOTIZIE Live Tweet