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'Che storia la Bari - 25 Racconti Popolari'

Disponibile online il libro che racconta l'incredibile stagione del Bari calcio

Pubblicato in Sport il 26/06/2014 da Redazione
La storia è quella del Bari calcio e della parabola che, in meno di sei mesi, ha portato la squadra a diventare, da Cenerentola della Serie B, l’outsider tra le formazioni in corsa per la Serie A. Una stagione difficile, che potremmo raccontare anche solo attraverso le cifre. Dai 936 di Bari-Modena ai 50.895 spettatori di Bari-Latina, partita di andata delle semifinali dei playoff. Ma le cifre non sempre sono tutto. E le cifre non possono spiegare e trasmettere le emozioni di una stagione senza precedenti. Per questo, lì dove non bastano numeri e almanacchi, arriva il racconto. Nasce da qui e dall’idea di Cristiano Carriero e Mirko Cafaro, due giovani baresi trapiantati rispettivamente a Jesi e Milano, l’instant book «Che storia la Bari - 25 racconti popolari», edito dalla Gelsorosso e con la prefazione di Gianluca Paparesta, condottiero della rinascita societaria biancorossa. Un progetto editoriale collettivo nato sul web, come spiega Cristiano Carriero: «Mirko e io stavamo commentando le ultime partite in chat, su Facebook ed entrambi ci siamo detti che questa storia non poteva restare chiusa in un cassetto e non poteva essere dimenticata. Raccontare la parabola che porta una squadra in serie A o a vincere uno scudetto è facile, quasi ovvio. Ma come fai a spiegare al mondo che a Bari si è festeggiata una non promozione? Così abbiamo contattato un po’ di amici, tifosi del Bari, che in un modo o nell’altro sapevamo avrebbero accolto il nostro invito. Hanno detto tutti di sì. Subito e senza esitazioni. Per la parte editoriale abbiamo avuto l’appoggio incondizionato di Carla Palone e della sua casa editrice Gelsorosso che, per l’occasione, è diventata Gelso(bianco)rosso. Il resto potete vederlo nero su bianco». 
«Questo Bari ha dimostrato di avere sette vite come i gatti e di poter richiamare a sé un intero popolo, questa volta senza il traguardo raggiunto della serie A – aggiunge Mirko Cafaro -. Una squadra e una città in simbiosi che hanno offerto un grande insegnamento: gli eroi non sono solo quelli capaci di alzare una coppa. Gli eroi, destinati a rimanere nella storia anche solo in quella profana dei racconti del bar, hanno il volto umano e umile di 25 ragazzi in grado di restare uniti nelle difficoltà e di portare avanti un sogno collettivo, che non perde di valore anche nel momento in cui resta tale. Nel nostro piccolo, la nostra squadra di autori si è ispirata ai galletti e ha reso loro omaggio dandosi un gran da fare in pochissimo tempo. Con Cristiano ci siamo improvvisati ds e mister, ma dobbiamo dire grazie al nostro “presidente” Carla per il supporto e l’appoggio anche nella scelta di attribuire al libro, sia in formato ebook sia tradizionale, un prezzo popolare, esattamente come i racconti».«Ho sposato il progetto di Che storia la Bari senza alcuna esitazione. Mi ha conquistato l’entusiasmo, per nulla velato, di questo gruppo che ha lavorato senza sosta per raccontare l’incredibile stagione calcistica del Bari. Lo hanno fatto quasi come se fosse una missione non far cadere nel dimenticatoio questo piccolo grande miracolo sportivo e umano che ha investito la città - spiega Carla Palone, editore Gelsorosso -. Per me, che ho scelto di restare a fare impresa nella mia città, è stato rigenerante veder collaborare, senza prime donne, venticinque ragazzi che hanno messo da parte personalismi e sogni di gloria per raggiungere un obiettivo comune. Alla prima chiamata di Cristiano e Mirko, senza esitazioni, hi detto subito sì per dare il loro contribuito a questo lavoro collettivo. Alla faccia di chi dice che noi, in Puglia, non siamo in grado di fare rete e far emergere i nostri talenti. Non ho avuto neanche un dubbio sulla bontà di questo progetto. Come avrei potuto di fronte a venticinque ragazzi della mia generazione, o più giovani, che a prescindere da dove vivano ora, sia Bari o un’altra parte d’Italia, hanno dimostrato di avere un rapporto simbiotico con Bari e la sua squadra?»

SINOSSI: Questo non è un libro sul calcio. È un libro su una città nel pallone. una cavalcata folle verso un obiettivo emotivo, più che sportivo: ritrovare il proprio orgoglio, ritrovare l’entusiasmo, tornare a cantare. È una storia che appartiene a tutti, è la storia della Bari 2013/2014. Calcio allo «stadio» puro.


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