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Calcioscommesse: Gillet in aula: 'Gli ultrà ci chiesero di perdere'

L'ex capitano del Bari ha fatto riferimento anche a 'qualche buffetto volato durante l'incontro'

Pubblicato in Sport il 15/01/2015 da Redazione
foto di repertorio
"I capi della tifoseria ci chiesero di perdere la partita col Cesena ma al nostro rifiuto i toni si alzarono e volò anche qualche buffetto. Al termine dell'incontro riferimmo quanto avvenuto al direttore sportivo Guido Angelozzi e all'allenatore Bortolo Mutti". Lo ha dichiarato in aula Jean Francois Gillet, ex capitano del Bari, chiamato a testimoniare in uno dei processi baresi legati al Calcioscommesse, quello in cui sono imputati i tre ex capi ultrà del Bari Alberto Savarese, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono, accusati di violenza privata aggravata.
Al pm Giuseppe Dentamaro Gillet ha raccontato di aver incontrato i tifosi prima della partita col Cesena del 17 aprile 2011. "I tre – ha detto Gillet riferendosi agli ultrà imputati – ci dissero che non erano contenti dell’andamento della stagione e che fino ad allora non ce lo avevano fatto pesare, ma col Cesena dovevamo perdere".
Secondo la Procura di Bari i tifosi avrebbero preteso che i loro beniamini biancorossi perdessero due partite di quella stagione per fare soldi con le scommesse e avrebbero meditato un’azione punitiva nei confronti di Gillet.
Il processo è stato rinviato al prossimo 10 giugno quando testimonierà l’ex giocatore del Bari Andrea Masiello che per le presunte combine ha patteggiato una pena a 23 mesi di reclusione.