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Bari, ecco il playground sotto il ponte Adriatico: realizzati due campi da basket e uno skatepark

L'intervento è stato completato da una recinzione di protezione e da panchine per la sosta.

Pubblicato in Sport il 07/08/2020 da Redazione

Questa mattina gli assessori ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, e allo Sport, Pietro Petruzzelli, hanno partecipato alla consegna dei lavori da parte dell'azienda esecutrice del playground realizzato sotto il ponte Adriatico, suddiviso in due aree destinate a skatepark e al basket. Lo scorso febbraio erano cominciati, infatti, gli interventi per l'esecuzione della platea di fondazione delle future rampe dello skatepark, realizzata in cemento per renderla più durevole, ma soprattutto più performante e perciò gradita agli appassionati di questa pratica sportiva.

Il cantiere, il cui costo complessivo ammonta a circa 170mila euro, nell'ambito del più ampio finanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione dei 14 playground cittadini, ha previsto in una parte le lavorazioni per uno skatepark di genere "street" per l'attività amatoriale con rampe in elevazione (bank ramp, bank con sub box, fun box, quarter pipe, microquarter e minirampe) munite di ringhiere, guide di protezione sugli spigoli e rinforzi delle strutture in acciaio zincato, a garanzia di configurazioni il più possibile performanti. Nella restate parte, invece, sono stati realizzati due mezzi campi da basket per il "3 contro 3" i cui due canestri, posizionati spalla a spalla, sono stati collegati ai piloni del ponte. L'intervento è stato completato da una recinzione di protezione e da panchine per la sosta.

 "Oggi siamo felici di inaugurare il più grande skatepark in cemento e al coperto d'Italia, perché questo fa sì che Bari diventi la capitale degli skaters - ha commentato Pietro Petruzzelli -. L'intervento, completato da due mezzi campi da basket, renderà questo playgroud oltre che il più bello, anche il più frequentato della città, in un quartiere, il Libertà, storicamente povero di spazi pubblici ma ricco invece di energie e vitalità che noi speriamo vengano incanalate verso lo sport, perché siamo convinti che gli sportivi rappresentano la parte sana della società. Stiamo costruendo una palestra diffusa a cielo aperto che renderà Bari una città sempre più europea. Adesso tocca ai baresi vivere e prendersi cura di questo intervento come di tutti gli altri che stiamo realizzando per migliorare la nostra città".

"Questo del ponte Adriatico è uno dei due skate park pubblici in costruzione a Bari - ha ricordato Giuseppe Galasso -: rispetto a quello ubicato all'interno del parco della ex caserma Rossani, circondato da verde e alberi che con il trascorre degli anni lo contorneranno offrendo agli skater il piacere di divertirsi nel verde, questo sotto l'impalcato del ponte offrirà loro la possibilità di utilizzarlo anche in giornate piovose o con condizioni meteorologiche avverse, poiché riparato e protetto da pioggia e vento. Al pari di quanto avviene in alcuni dei migliori skate park d'Europa, il primo skatepark cittadino riqualifica uno spazio, quello sotto un ponte, tipicamente a rischio degrado e abbandono, trasformandolo in una straordinaria risorsa per gli amanti di questa disciplina spettacolare. Siamo convinti che questo skatepark, facilmente raggiungibile anche da fuori città, presto diventerà luogo di attrazione anche per tanti ragazzi della terra di bari che, con la tavola sotto i piedi, animeranno questo pezzo di città dandogli una nuova identità".

Il playground consegnato oggi alla città di Bari rientra nel programma complessivo del Comune di Bari (finanziato con 2 milioni di euro nell'ambito del bando per il Credito sportivo 2017) per la realizzazione di una palestra diffusa a cielo aperto con 14 nuove aree libere per lo sport.

L'intervento finanziato ha riguardato aree pubbliche con destinazione a verde e aree di proprietà comunale di pertinenza di scuole e parrocchie, con fornitura degli arredi e degli attrezzi a servizio delle attività differenziate nei vari playground. Le aree interessate dagli interventi sono luoghi in quartieri che vivono problematiche sociali, nuove lottizzazioni in corso di completamento, aree esistenti in disuso o aree a verde da completare, già provviste di campi da gioco e aree libere da attrezzare, per le quali sono stati eseguiti interventi di ripristino e di rifacimento, come pure interventi ex novo.

Tutti gli interventi hanno tenuto conto della qualità tecnico funzionale e di relazione dell'opera nel contesto, della conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici, del rispetto dei vincoli esistenti (idrogeologici, sismici, forestali), della compatibilità con le strutture preesistenti, dell'accessibilità e adattabilità, secondo quanto previsto dalle normative vigenti, e della manutenibilità delle opere stesse.