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Vela, due pugliesi alle qualifiche di Tokyo 2020

Valerio Galati e Simone Ferrarese rappresenteranno l'Italia in Nuova Zelanda per le qualifiche alle Olimpiadi

Pubblicato in Sport il 02/12/2019 da Redazione

Grande fermento ed attesa per i velisti pugliesi Valerio Galati (Trani) e Simone Ferrarese (Bari), rispettivamente prodiere e timoniere di "Flying Apulian", che rappresenteranno l'Italia al Campionato del mondo di vela "49er" 2019 sul golfo di Hauraki ad Auckland, in Nuova Zelanda.

I due atleti, Galati tesserato alla "Lega Navale di Trani" e Ferrarese al "Circolo Vela di Bari", gareggeranno nel campionato in programma da domani a domenica 8 dicembre che sarà valido per le qualifiche delle nazioni ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Oltre 200 gli atleti provenienti da 41 nazioni che gareggeranno nelle differenti tre categorie: Classe Nacra 17 (catamarano misto foiling), Classe 49er (doppio acrobatico maschile) e Classe 49er FX (doppio acrobatico femminile).

I due atleti, convocati con la nazionale italiana, hanno incasellato una serie di risultati positivi negli ultimi anni, l'ultimo dei quali l'oro in classe 49er nel Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO) lo scorso 14 settembre sul lago di Garda.

Nelle stesse acque il tranese Galati, nel 2011, aveva regatato in una storica spedizione che ancora ricorda con emozione.

"Il lavoro fatto per raggiungere questo livello è stato davvero faticoso" afferma Ferrarese. "Con Valerio siamo stati sempre l'uno la spalla dell'altro, anche nei periodi più duri, come gli ultimi mesi di allenamento".

Disputare il miglior mondiale è il punto di partenza per i due pugliesi, che sono arrivati in Nuova Zelanda con tre settimane di anticipo rispetto all'inizio del Mondiale per allenarsi e familiarizzare con l'Hauraki Gulf, patria della prossima America's Cup.

"Rappresentare l'Italia, specialmente in un campionato valido alle qualifiche di un'Olimpiade, non è mai facile ma abbiamo la giusta preparazione e la giusta carica per fare il nostro meglio" afferma Galati. "La velocità non ci manca, dobbiamo semplicemente fare ciò che sappiamo fare".