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Circolo della Vela Bari sostiene il progetto 'Alba Mediterranea Sailing Team - Messaggeri di Legalità'

Presentato l'equipaggio per la regata internazionale Trani-Dubrovnik, valida per l'11° Trofeo Challenge Antonio Pennetti 2015

Pubblicato in Sport il 01/07/2015 da Redazione
Maglietta arancione, tutti uguali, perché sono un equipaggio. Sono stati presentati ieri mattina, sui pontili del Circolo della Vela Bari che sostiene e collabora al progetto, i ragazzi di "Alba Mediterranea Sailing Team - Messaggeri di legalità" che parteciperanno alla regata internazionale Trani - Dubrovnick - 11° Trofeo Challenge Antonio Pennetti - in partenza il 1° luglio.

Hanno ricevuto uno zainetto contenente il libro "La tattica di Oronzo" scritto da Roberto Chirico e un diario di bordo su cui dovranno annotare emozioni e sensazioni della regata che li terrà impegnati in mare. A bordo dell'Elan 40 saliranno in sei e saranno guidati e accompagnati da altri due skipper esperti per affrontare la traversata e portare a casa il risultato: superare le barriere del disagio sociale attraverso l'educazione che deriva dal rispetto delle regole dello sport.

"Per il Circolo della Vela Bari è motivo di grande soddisfazione far parte del percorso organizzato da Alba Mediterranea anche perché siamo convinti che andar per mare sia una scuola straordinaria di disciplina - ha esordito in conferenza stampa Peppo Russo, vice presidente nautico del CV Bari -. In mare non si scherza. E la vela tra gli sport è quello che più di tutti può trasmettere rispetto delle regole. Il confronto con il mare e con il meteo avversi infatti impone oltre che una forte dose di rigore anche la necessità di rispettare il ruolo che viene assegnato dal comandante e il lavoro di gruppo. Perché se nella società civile se non rispetti le regole c'è il modo per essere riabilitati scontando una pena, il mare non tollera trasgressioni".

"Se questa iniziativa ha ricevuto il supporto e il logo del 150° anniversario della Capitaneria di Porto vuol dire che per noi Alba Mediterranea è ritenuta un'eccellenza - ha aggiunto Giancarlo Salvemini C.F. (CP) Tenente di Vascello della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Bari. Noi saremo orgogliosi se alla fine dell'estate alcuni di questi ragazzi verranno a trovarci per dirci che vogliono fare del mare il loro lavoro. E per questo ho già parlato con alcuni di loro e ho lasciato il mio indirizzo mail personale perché come Capitaneria di porto saremo a loro disposizione per indirizzarli lungo le strade giuste e aiutarli a creare un futuro di lavoro a partire da qui".

"Si tratta di un'iniziativa che spinge oltre le barriere e anche la location che abbiamo oggi per presentare il progetto ben si sposa con il senso profondo di questa iniziativa che abbiamo scelto di sostenere come dipartimento di giustizia minorile - è intervenuta Francesca Perrini, direttore Centro Giustizia per i minori di Puglia -. È un contesto prettamente sportivo che aiuta a sperimentare percorsi alternativi di recupero e mettersi alla prova. I ragazzi che hanno partecipato sono stati selezionati sul fronte della motivazione e poi attraverso un percorso formativo di accompagnamento e motivazionale. Il diario di bordo che hanno ricevuto servirà per annotare tutte le sensazioni, le emozioni e le difficoltà che incontreranno durante la traversata e poi aprire anche altre prospettive future".

"La partecipazione alla Trani - Dubrovnik consentirà ai ragazzi di mettere in pratica tutti gli insegnamenti teorici e pratici appresi nei due mesi di corso fatti qui al Circolo della Vela - ha spiegato Gigi Bergamasco, direttore sportivo del CV Bari -. Ma andar per mare a vela è anche divertimento sempre a patto però che ci sia disciplina e rispetto. Ecco perché i due mesi che abbiamo trascorso insieme a terra e in barca sono stati importanti e formativi non solo per i ragazzi, ma anche per noi e per gli istruttori del circolo e speriamo di aver trasmesso il più possibile la passione e l'amore per il mare".

"Il Trofeo Pennetti è nato per ricordare la figura di mio padre che ha sempre fatto del mare e della vela uno stile di vita - ha aggiunto Ludovico Pennetti, presidente dell'associazione Ludovico Pennetti e patron della regata -. Questa regata è iniziata con piccoli passi e da essere una costiera (Trani - Manfredonia e poi fino Trani - Vieste) si è poi trasformata in quello che è adesso. Ricordo ancora il giorno in cui ho incontrato Raffaele Ricci, allora presidente dell'VIII zona FIV per chiedergli di trasformare la regata nella Trani - Dubrovnik che era stata interrotta per la guerra nei Balcani. Mi ha detto che sognavo troppo in grande, ma poi ci siamo messi a lavorare. E oggi siamo qui. E avere Alba Mediterranea alla manifestazione ci inorgoglisce molto perché non si tratta di pura competizione velica ma della dimostrazione che tutti possono approcciarsi al mare, condividendo una passione che potrebbe diventare anche un lavoro".

"È proprio quando il sogno inizia a prendere forma che ti rendi conto che può diventare realtà. Soprattutto se si incontrano compagni di viaggio da imbarcare e in grado di condividere con te quel sogno. Così è stato per Alba Mediterranea. Un sogno che ha portato sei ragazzi a far parte dell'equipaggio di Paolo Montefusco a bordo di Idrusa durante la Brindisi Corfù. Sei ragazzi che hanno contribuito a far vincere la regata più importante di Puglia a uno dei campioni più blasonati che la nostra terra ha prodotto. Adesso ci sono altri sogni che vogliamo raggiungere, a iniziare dalla partecipazione al Trofeo Pennetti con una barca che sarà composta per 6/8 da nostri ragazzi pronti a mettersi alla prova e consapevoli di aver già fatto e di poter continuare a fare cose straordinarie continuando ad imparare e a rapportarsi meglio con gli altri".

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