Sabato, 18 Gennaio 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

La ASL BT ha il suo registro tumori

Uno strumento di analisi dettagliata delle patologie tumorali del territorio

Pubblicato in Salute il 12/04/2014 da Redazione
La Asl Bt ha raggiunto l’accreditamento del suo Registro Tumori. Nell’ambito della XVIII Riunione annuale in programma a Taranto, l’Airtum (Associazione Italiana Registro Tumori) ha accreditato il Registro Tumori della Asl Bt. “Siamo molto fieri e soddisfatti di questo risultato – ha detto Giovanni Gorgoni, Direttore Generale della Asl Bt – l’accreditamento Airtum certifica un lavoro meticoloso e attento realizzato in questi anni dalla struttura aziendale di Epidemiologia e Statistica e rappresenta insieme un obiettivo centrato ma anche un nuovo importante punto di partenza per continuare l’analisi puntuale e dettagliata delle patologie tumorali del territorio”.
“Questo è il terzo Registro Tumori della rete dei Registri Tumori Puglia, accreditato dall’Airtum – dice Elena Gentile, Assessore regionale al Welfare e alle Politiche della Salute – è la sintesi di un esercizio di volontà e tenacia che oggi ci permette di aggiungere un tassello importante alla comprensione della incidenza delle patologie neoplastiche nella Regione Puglia. L’anno scorso sono stati accreditati i Registri Tumori di Taranto e Lecce mentre il Centro di Coordinamento Regionale è diventato un fondamentale punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore. Con il Registro della Asl Bt aggiungiamo un’altra tessera preziosa al mosaico delle conoscenze epidemiologiche in questa regione”.
La richiesta di accreditamento può essere effettuata solo a completamento della registrazione di tre anni. La Asl Bt ha accreditato il proprio Registro Tumori con i dati relativi agli anni 2006, 2007 e 2008. In totale sono state registrate 6721 schede di patologie tumorali: 3761 per i maschi, 2960 per le donne. La popolazione totale della Provincia Bat è di 392mila abitanti: si caratterizza per essere mediamente più giovane della popolazione pugliese e della popolazione italiana. L’indice di vecchiaia è di 91 mentre quello della Puglia è di 120. L’età media è di 40 anni contro i 42 della Puglia e i 43 dell’Italia. La popolazione è in lieve crescita mentre è molto bassa la presenza degli stranieri, prossima al 2 per cento della popolazione residente.
L’attività di registrazione delle patologie tumorali avviene incrociando i dati di fonti primarie e fonti secondarie di informazioni. Le fonti primarie sono le anatomie patologiche, le schede di ricovero ospedaliero e i dati di mortalità mentre le fonti secondarie sono le radioterapie, i codici di esenzione ticket, gli archivi delle commissioni invalidi civili, le radiodiagnostiche, le prestazioni ambulatoriali di radioterapia e di chemioterapia e le prescrizioni farmaceutiche.
“L’attività di registrazione e classificazione necessita di un lavoro di analisi dettagliato e di un confronto continuo non solo tra gli operatori della struttura di Epidemiologia e Statistica, ma anche con le altre strutture regionali e extraregionali di riferimento – dice Vincenzo Coviello, direttore della unità operativa di Epidemiologia e Statistica - rispetto agli anni classificati, nel 55 per centro dei casi il primo ricovero avviene in strutture ospedaliere non aziendali o fori regione. Questo naturalmente comporta la necessità di recuperare i dati e di incrociarli con quelli derivanti da fonti aziendali”.
In questo momento si sta procedendo con la registrazione dei dati relativi agli anni 2009 e 2010.
Intanto è già possibile fare una prima analisi dei dati che emergono dalla registrazione 2006-2008. Il Registro mette in evidenza una incidenza alta dei tumori del fegato: 128 casi nel 2006 e nel 2007 e 99 casi nel 2008. Sono in linea con i dati nazionali i riferimenti numerici dei tumori polmonari, della mammella, della prostata e dell’utero per i quali proprio negli stessi anni su tutto il territorio regionale è stato avviato un progetto di screening che ha consentito di fare attività di prevenzione, ma anche di scoprire patologie tumorali in fase iniziale.
“Realizzeremo a breve un report – continua Vincenzo Coviello – entrando nel dettaglio del dato di incidenza e di mortalità e soprattutto confrontando i numeri della nostra provincia con i dati nazionali forniti dall’Airtum: questo ci permetterà di fare una valutazione e una analisi di approfondimento”.