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In Puglia nascerà un centro di Protonterapia, Emiliano: 'Investimento fondamentale per la lotta ai tumori'

Il centro nascerà all'interno dell'Istituto oncologico di Bari, un team istruirà i tecnici per l'utilizzo delle macchine

Pubblicato in Salute il 29/10/2018 da Redazione

"La Protonterapia è fondamentale nella lotta ai tumori, soprattutto quelli inarrivabili e quelli inoperabili, che possono però essere colpiti e stroncati nella loro fase iniziale, con un vantaggio enorme anche in termini di recupero da parte del paziente perché in questi casi l'intervento è molto meno invasivo. Se oggi possiamo realizzare il Centro regionale di Protonterapia e acquistare attrezzature che costano milioni di euro è grazie al risanamento dei conti della sanità pugliese che abbiamo realizzato in questi tre anni. I piani di riordino non fanno risparmiare soldi, ma mettono in condizione la sanità pugliese di spenderli dove servono". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano annunciando la nascita del primo Centro regionale di Protonterapia, che avrà sede nell'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari.

 "Questa vicenda – ha aggiunto Emiliano - nasce dopo la telefonata di una signora di 85 anni che un anno fa, chiamando direttamente sul mio cellulare, mi disse che gli uffici dell'Assessorato non le autorizzavano il viaggio a Pavia dove si trova attualmente una di queste apparecchiature per la Protonterapia. La ragione era terribile perché, nelle regole di utilizzazione di questo esame ad altissimo costo, c'era che l'esame poteva essere autorizzato solo a condizione che fosse in grado di salvare la vita del paziente. Laddove invece aveva la funzione esclusiva di contenere la malattia, la spesa non poteva essere assicurata. Ci fu una discussione tra me e il funzionario. E ho deciso di cambiare quelle regole. La signora alla fine è andata a fare la terapia e dopo un anno sta continuando le cure e la sua vita. Ovviamente non basta forzare la mano nel singolo caso, bisogna imparare dal singolo caso. E così si è aperta un'ipotesi che fino a qualche anno fa era impensabile, perché questa apparecchiatura aveva un costo elevatissimo: aprire qui in Puglia un centro di Protonterapia. Abbiamo deciso di aprire una gara per acquistarla e soprattutto per avere qui a disposizione il team che la deve gestire per istruire poi i nostri tecnici. Lo stiamo facendo".  

 II bisogno in termini di radioterapia espresso dai pazienti residenti in Puglia si aggira intorno ai 2.300 ricoveri e alle 280.000 prestazioni l'anno. Una quota di soggetti residenti trova riscontro alla propria domanda fuori regione per una spesa in termini di mobilità passiva per radioterapia quantificabili intorno ai 6.000.000,00 di euro circa annui, comprendendo ricoveri e prestazioni specialistiche (dati ARESS, fonte documento R.O.P.). La letteratura scientifica sull'argomento ha acclarato che quota percentuale di tali pazienti di Radioterapia è eleggibile per un trattamento in Protonterapia.

In conseguenza di tali valutazioni, la stima del fabbisogno effettuato dall'A.Re.S.S. Puglia è tale da giustificare l'avvio di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un centro di protonterapia nella Regione Puglia.

Ad illustrare il progetto di Protonterapia nel corso della conferenza stampa è stato Giancarlo Salomone, ingegnere e direttore dell'Area gestione tecnica e servizi informatici dell'istituto oncologico. "La protonterapia, o radioterapia con protoni, è un radioterapia di alta qualità, effettuata con protoni, invece che con raggi gamma, come avviene in quella tradizionale. A differenza dei raggi gamma (o raggi X o fotoni, come talora vengono impropriamente chiamati), che rilasciano la loro energia attraversando tutto il corpo umano e quindi non solo nella parte tumorale, i protoni, che sono particelle pesanti, cedono la maggior parte dell'energia al termine del loro percorso all'interno del corpo. Così, dosando la loro energia e quindi la profondità di penetrazione nel corpo, la maggior parte della dose è impartita al tumore, mentre nessuna dose è impartita agli organi ancora più profondi, e una minima dose è impartita agli organi più superficiali. Quindi è una radioterapia che risparmia molto di più, di quella convenzionale, gli organi sani, a parità di effetto sulla massa tumorale. Lo studio di fattibilità dell'Irccs Oncologico ipotizza la realizzazione di un centro all'interno del comprensorio sede dell'Istituto. L'ipotesi di planimetria del nuovo centro prevede la realizzazione di due sale per protonterapia, e tutti gli ambienti accessori per consentire lo studio clinico preliminare alla erogazione della prestazione. Il completamento della attuale fase di studio ha lo scopo di permettere agli uffici regionali di attivare le successive fasi di ricerca della copertura finanziaria, da ricercare nell'ambito delle risorse comunitarie e nazionali (POR Puglia 2014/2020 e/o FSC 2014/2020)".

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