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Sanità, nuova risonanza magnetica ad Andria

Le operazioni di sostituzione sono cominciate lunedì, mentre una risonanza magnetica mobile è stata resa operativa già ieri

Pubblicato in Salute il 26/10/2016 da Redazione

L’ospedale Bonomo di Andria sarà dotato di una nuova risonanza magnetica, una apparecchiatura di ultima generazione che consentirà alla unità operativa di Radiologia diretta dal dottor Tommaso Scarabino di ampliare la gamma e la qualità degli esami che vengono effettuati.
Le operazioni che consentiranno di sostituire l’apparecchiatura attualmente in uso sono cominciate lunedì 24 ottobre con l’arrivo di una risonanza magnetica mobile che consentirà di non interrompere il servizio e quindi di non creare disagio agli utenti, soprattutto ai pazienti ricoverati. Le operazioni di rimozione della vecchia apparecchiatura e di messa in funzione della nuova, infatti, necessitano di un tempo di lavoro di circa tre mesi.
La risonanza magnetica mobile è stata resa operativa già ieri mentre gli esami saranno effettuati con il supporto di tecnici formatori già da questa mattina. 
Per i giorni successivi sono in programma operazioni necessarie alla rimozione della vecchia risonanza magnetica. In particolare, sarà effettuato un “quench controllato” che potrà generare un forte rumore e un nube bianca di pochi minuti. Le risonanza magnetiche, per mantenere le caratteristiche di superconduttività, necessitano di un raffreddamento continuo a bassissime temperature e per questo viene utilizzato elio liquido a una temperatura di -270 gradi. Nel processo di dismissione della apparecchiatura è necessario annullare il campo magnetico, proprio attraverso una controllata evaporazione di tutto l’elio contenuto nella apparecchiatura. Le operazioni di “quench controllato” saranno effettuate da esperti e tecnici e non costituiscono alcun pericolo per la salute.
La risonanza magnetica mobile sarà attiva all’ospedale Bonomo di Andria per il tempo necessario alle operazione di sostituzione della apparecchiatura in uso e consentirà di eseguire prestazioni diagnostiche per i pazienti ricoverati in ospedale e per gli esterni. Si tratta di un tomografo RM total body da 1,5 tesla che consente prestazioni superiori a quelle eseguite fino ad ora e ha un costo complessivo mensile di circa 50mila euro. L’apparecchiatura permette di eseguire esami su rachide, encefalo, addome, articolazioni e apparati muscolo-scheletrico; il magnete superconduttivo di cui è dotata permette di ottenere immagini a strati trasversali, frontali, sagittali e obliqui con la gamma più completa delle tecniche di indagine per risonanza magnetica.
“Garantire la migliore continuità di assistenza e dotare gli ospedali di apparecchiature all’avanguardia: sono questi i nostri obiettivi”: così Ottavi Narracci, Direttore Generale Asl Bt riassume la scelta di dotare la struttura di Andria non solo di una nuova RM, ma anche di una apparecchiatura mobile per il tempo necessario alle operazioni di cambio.
“Un breve periodo di disagio per gli utenti e per i pazienti è fisiologico – continua Narracci – ma ci siamo impegnati per non interrompere il servizio di assistenza diagnostica, necessario sia per alcune attività di urgenza che per i pazienti ricoverati o provenienti dall’esterno. La direzione sanitaria aziendale insieme con le direzione sanitaria di presidio e tutti gli operatori coinvolti, sia clinici che tecnici, ha studiato i percorsi e le modalità più efficienti di erogazione delle prestazioni nonché di intervento all’interno della unità operativa. A breve l’ospedale di Andria avrà, come è giusto che sia, la migliore apparecchiatura presente sul mercato e questo permetterà ai clinici di ampliare la gamma e la qualità delle prestazioni eseguite a totale vantaggio degli utenti del territorio”.