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Influenza in Puglia, i bambini tra i soggetti più colpiti. Coldiretti: 'Soltanto il 5% consuma frutta'

Alla Puglia la maglia nera del consumo di ortofrutta. il Presidente della Coldiretti regionale, Savino Muraglia: "Attenzione all'alimentazione".

Pubblicato in Salute il 21/12/2018 da Redazione

Una dieta maggiormente orientata al consumo di alimenti che aiutino a combattere le malattie stagionali è l’esortazione di Coldiretti Puglia, analizzando i dati dell’ultimo rapporto Influnet 2018, secondo i quali sono i bambini da 0 a 4 anni i più colpiti dall’influenza in Puglia con una incidenza del 10,33%, seguiti da bambini dai 5 ai 14 anni (4,33).

“In quasi un caso su quattro i bambini non consumano ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno”, dice il Presidente della Coldiretti regionale, Savino Muraglia.  “Alla Puglia va la maglia nera per il consumo di frutta e verdura – aggiunge Muraglia - con il 5,9% dei residenti che ne consuma 5 porzioni quotidiane, abitudini sbagliate che alimentano la carica di persone in sovrappeso (33.1%) e di obesi (12.1%) e una maggiore debolezza rispetto ai malanni di stagione. Grazie al successo della medicina anti-aging e del superfood, prima i frutti del melograno per esempio erano relegati ad elementi decorativi in cucina – conclude il Presidente Muraglia - oggi sono richiestissimi sui mercati con un balzo dei consumi dal 2014 ad oggi del 30%. La quasi totalità della produzione italiana si concentra in Puglia, dove insiste circa il 60% della superficie coltivata”.

Oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l'influenza – segnala Coldiretti Puglia - non devono mancare latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l'aglio, che contiene una sostanza, l'allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. Fondamentale è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo.

“Il succo di agrumi e melegrane – segnala il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – e i legumi come lenticchie, ceci e cicerchie sono i migliori rimedi naturali contro le malattie stagionali. Dato che ad essere i più colpiti sono proprio i bambini, sane e corrette abitudini alimentari devono diffondersi nelle famiglie che già hanno aumentato il ricorso alle vaschette di frutta già tagliata e sbucciata, pronta all’uso senza doversi “sporcare le mani” e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo. Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamine, innanzi tutto quelle dei gruppi C e P, i legumi sono una fonte preziosa di proteine e sali minerali come ferro e calcio, ma il più gettonato al momento resta il succo di melegrane”.

Nella dieta - prosegue la Coldiretti - non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta - evidenzia la Coldiretti - di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. Va anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui - conclude la Coldiretti - una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.



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