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Presentato il report sul sistema sanitario regionale pugliese. Emiliano: 'Sarà facilmente controllabile dai cittadini'

I risultati sono stati presentati attraverso il sistema dei 'bersagli', che permette una visualizzazione immediata della qualità della performance su una scala di 5 valori che va da ottima a molto scarsa

Pubblicato in Salute il 21/12/2015 da Redazione

Al suo primo appuntamento con “Il sistema di valutazione della Performance dei sistemi sanitari regionali” della Scuola Sant’Anna di Pisa, la Puglia si presenta con il 38,5 per cento degli indicatori in miglioramento e con variabilità in riduzione e il 28,2 per cento degli indicatori in miglioramento ma con una variabilità aumentata: i dati fanno riferimento agli anni 2013-2014 e sono stati ottenuti valutando 200 indicatori divisi per aree.

Queste in sintesi alcune delle cifre contenute nel report presentato questa mattina a Bari dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal direttore del Dipartimento della Promozione della Salute Giovanni Gorgoni, dal direttore generale dell’Ares Ettore Attolini e dalla prof.ssa Sabrina Nuti della Scuola Superiore Sant’Anna.

 La Puglia ha infatti aderito, da quest’anno, al progetto sviluppato dal Laboratorio MeS (Management e Sanità) "Il sistema di valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali" della Scuola Sant'Anna di Pisa. I risultati sono stati presentati attraverso il sistema dei "bersagli" che permette una visualizzazione immediata della qualità della performance su una scala di 5 valori che va da ottima a molto scarsa e che viene evidenziata sulla base di una scala di colori: verde scuro (ottima), verde (buona), giallo (media), arancione (scarsa), rosso (molto scarsa). I bersagli saranno il punto di partenza per definire per ogni azienda un "Piano di Azione" per il 2016 sulla base del quale saranno declinati gli obiettivi dei Direttori Generali.

Al progetto, insieme con la Puglia, aderiscono le regioni Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento.

"Noi - ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - stiamo cercando di costruire un sistema sulla misurazione delle performance in sanità che i cittadini possono sempre controllare e monitorare. Fino ad oggi non esisteva, o esisteva solo per addetti ai lavori. Questo crea anche un confronto tra noi e le altre Regioni".

Emiliano ha poi anticipato il dato relativo all’aumento dei posti letto.

“I posti letto – ha detto il Presidente – aumenteranno dell’1 per cento, spostandosi sostanzialmente, e in maniera importante, dalle acuzie alle post acuzie”.

"Sto facendo uno sforzo enorme – ha poi continuato Emiliano - per tenere lontana la cattiva politica dalla sanità. E se mollo di un millimetro, questo lavoro svanisce. Ecco perché resto ancora alla guida dell’assessorato. Perché ci sia un reale cambiamento  è necessario che il presidente ci metta la faccia. Non è comodo, ma  - ha aggiunto Emiliano - mi hanno eletto per questo”.

Emiliano infine ha confermato ancora una volta che non aumenterà le tasse.

“Il miracolo che abbiamo fatto – ha detto - è quello di non aver aumentato le tasse. Se avessimo avuto quei soldi pomposamente promessi dal governo con il Patto della Salute, sarebbe stato tutto più facile. Fare questo lavoro con quei tagli, sinceramente è stata un'impresa soprattutto per la Puglia, che era una delle pochissime regioni che stava spingendo moltissimo verso il miglioramento ed era in uscita dal Piano operativo. Adesso lo faremo senza quei soldi e – ha concluso - condurremo questa battaglia per diventare una delle migliori sanità italiane”.

L’intero report “Il sistema di valutazione del Network delle Regioni 2014” è consultabile al link

http://performance.sssup.it/netval