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Asl Lecce, prosegue la riconversione dell'ex ospedale di Poggiardo: i lavori termineranno entro il 2018

In corso gli interventi di ammodernamento e potenziamento del Presidio Territoriale di assistenza

Pubblicato in Salute il 20/08/2018 da Redazione

L’ammodernamento e potenziamento del Presidio Territoriale di Assistenza di Poggiardo prosegue come da delibera ASL Lecce e compatibilmente con gli atti programmati dalla Regione Puglia. La struttura sanitaria di Poggiardo rappresenta una delle tante priorità di questa azienda sanitaria, essendo tra l’altro uno dei Presidi Ospedalieri riconvertito in Presidio Territoriale di Assistenza a seguito della riorganizzazione della rete ospedaliera attuata dalla Regione Puglia, in attuazione del piano di rientro sanitario.

La ASL, così come stabilito nella delibera 337 del febbraio 2017, ha presentato una richiesta alla procedura negoziale per il completamento della riconversione in PTA della Struttura di Poggiardo per complessivi 4,4 milioni di euro, essenzialmente destinati all’ottenimento dei requisiti di accreditamento della struttura (lavori di adeguamento antincendio, antisismico e potenziamento della dotazione tecnologica).

La trasformazione in PTA dell’ex Ospedale di Poggiardo prevede il potenziamento dei posti rene, l’attivazione di 28 posti letto per la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani (RSA tipologia R1) e 12 posti letto per l’area di degenza territoriale per adulti (Ospedale di comunità): una dotazione che consentirà al Distretto Socio Sanitario di Poggiardo di garantire un concreto supporto ai Presidi ospedalieri ASL.

Tutti cantieri aperti e in fase avanzata, sospesi unicamente per il periodo feriale osservato dalle ditte appaltatrici. Dopo le ferie i lavori riprenderanno a pieno ritmo e, per il definitivo completamento, i tecnici ASL stimano siano necessari all’incirca altri tre-quattro mesi, per cui successivamente si procederà all’accreditamento della nuova struttura. L’Unità di Degenza Territoriale ha bisogno di ulteriori spazi, già individuati nei corridoi di comunicazione tra il vecchio ospedale e i poliambulatori. Lavori abbastanza semplici da realizzare e in tempi ragionevoli (si tratta di tramezzature) che, in ogni caso, rientrano nell’appalto per la RSA e la riqualificazione del primo piano, che ospiterà gli ambulatori specialistici. Anche in queso caso, i lavori riprenderanno nei prossimi giorni e termineranno assieme a quelli del filone principale. L’adeguamento strutturale permetterà l’ampliamento dell’offerta ambulatoriale specialistica, potenziando le attuali 21 branche (per complessive 417 ore) e aggiungendone di nuove, fra cui Gastroenterologia, Neurochirurgia, Ematologia, Reumatologia e Medicina Interna (con un incremento di 186 ore).

 



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