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Puglia, al via la campagna di informazione per far conoscere i farmaci equivalenti: 'Spesi 45 milioni di euro in sei mesi'

Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato: 'Aiutare i cittadini a risparmiare soldi'

Pubblicato in Salute il 18/12/2018 da Redazione

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore generale dell'Aress Giovanni Gorgoni, il coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato e di Cittadinanzattiva Tonino Aceti hanno presentato la campagna nazionale #IoEquivalgo, giunta alla sua terza edizione. La Regione Puglia per la prima volta interviene come partner ufficiale nella campagna.

 

"Vorrei fare una preghiera a tutti i cittadini e ai farmacisti pugliesi – ha detto il presidente Emiliano in apertura di conferenza stampa - per favore prima di comprare un farmaco prescritto dal vostro medico, chiedete comunque al farmacista qual è quello che costa di meno. Sappiate che un farmaco pubblicizzato con il brand famoso non è migliore del farmaco che contiene la stessa molecola ma è racchiuso in una confezione meno brillante e meno pubblicizzata, il cosiddetto farmaco equivalente.  Fatevi quindi consigliare dal farmacista per spendere di meno e  - ha concluso Emiliano - provate ad indurre quelli che fanno pubblicità sui farmaci e poi li fanno pagare di più, ad essere un pochino più consapevoli della loro responsabilità sociale".

 

"Occorre fare sensibilizzazione sul buon uso del farmaco in particolare del farmaco equivalente – ha spiegato Giovanni Gorgoni - dagli ultimi dati del primo semestre 2018 emerge che, paradossalmente, si spende di più in farmaci griffati e quindi non equivalenti nelle regioni del sud, quindi quelle che hanno meno disponibilità di spesa".

 

"Per quel che riguarda la Puglia – ha aggiunto il direttore generale dell'Aress - il numero di dosi nel primo semestre di farmaci equivalenti sul totale dei farmaci, quindi di farmaci meno costosi, è del 24 per cento. La media italiana è del 29 per cento, di contro la ricchissima provincia autonoma di Trento arriva a consumare oltre il 40 per cento di farmaci equivalenti rispetto al totale. Quali sono le ricadute di questo comportamento sulle tasche dei cittadini e soprattutto in quelli pugliesi? In particolare annualmente i cittadini pugliesi scelgono deliberatamente, per scarsa informazione oppure per farsi miti, di spendere 90 milioni di euro di differenziale di prezzo. Ricordiamo che il Servizio sanitario nazionale e regionale coprono tutto l'intero costo del farmaco equivalente, il differenziale se il cittadino vuole acquistare quello griffato, è a carico suo".

 

Il coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato e di Cittadinanzattiva Tonino Aceti ha spiegato il senso della campagna nazionale #IoEquivalgo. "Il senso fondamentale di questa campagna è quello di aiutare i cittadini ad accedere di più al Servizio sanitario nazionale a risparmiare dei soldi che possono rimanere tranquillamente nelle loro tasche, riducendo appunto la spesa legata alla differenza di prezzo che devono sostenere. Differenza tra il farmaco brand e il farmaco generico che a livello nazionale si attesta a un miliardo di euro l'anno. L'altro senso, quello più generale, è quello di contribuire a sostenere, di più e meglio, la più grande opera pubblica nel nostro Paese che è il Servizio sanitario nazionale che quest'anno compie 40 anni. Lo facciamo insieme ad una Regione, e di questo siamo orgogliosi, che ha capito di avere un margine importante di miglioramento sull'utilizzo dei farmaci equivalenti. Andremo avanti con il Presidente Emiliano e con il direttore Gorgoni".

 

#IoEquivalgo è una campagna promossa da Cittadinanzattiva e, per il 2018, prevede la partnership anche della Regione Puglia, attraverso l'AReSS, di altre tre Regioni (Campania, Sardegna e Basilicata) e di numerosi soggetti appartenenti ad associazioni di pazienti e cittadini, società scientifiche, ordini professionali e Istituzioni.

 

Tra le Regioni, la Puglia è sedicesima con il 23,8% di unità di farmaci equivalenti consumate (media Italia 29,3%) e diciassettesima con il 18,4% in valore economico (media Italia 22%).

Nel primo semestre 2018 i cittadini hanno speso ben 561 milioni di euro di differenza di prezzo per l'acquisto del farmaco griffato e oltre 200 milioni di euro sono spesi dai cittadini

del Mezzogiorno con un esborso di 45 milioni di euro (quasi 100 in proiezione annuale) nella sola Regione Puglia.



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