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Sanità, i provvedimenti approvati dalla giunta regionale: 10 milioni all'anno per PTA e ospedali di comunità

Pubblicato in Salute il 16/11/2018 da Redazione

La Giunta regionale ha approvato oggi la DGR di approvazione definitiva del Regolamento sui Presidi Territoriali di assistenza e la DGR che incrementa di 10 milioni di euro la dotazione di ore di specialistica ambulatoriale per le strutture territoriali delle ASL pugliesi.

Queste delibere si affiancano a quelle già approvate la scorsa settimana, con il Regolamento che disciplina gli Ospedali di Comunità e ed il Modello di presa in carico dei pazienti cronici (Care Puglia 3.0).  E ancora, nella seduta di oggi sono state approvate le delibere che  disciplinano le Residenze R1 (disabili gravissimi e pazienti ad  elevato impegno  sanitario), le Residenze ed i centri semiresidenziali per anziani non autosufficienti e per i disabili.

I Presidi Territoriali di Assistenza

Questa complessa strategia ha trovato una prima fondamentale attuazione con la approvazione in prima lettura del Regolamento sui Presidi Territoriali di Assistenza e i Presidi Post Acuzie: 33 strutture nate dalla riconversione degli ospedali dismessi, per le quali sono stati dettati modelli organizzativi, standard e servizi da offrire ai cittadini. Dopo un lungo percorso di concertazione e di condivisione con la competente Commissione Consiliare   il Regolamento è stato approvato dalla Giunta in via definitiva.  I PTA trovano finalmente una regolamentazione definitiva e si consente a tutti i cittadini pugliesi ed ai portatori di interesse di verificare cosa si prevede, per ciascun PTA, nella programmazione regionale: quali servizi, quali degenze, quale strumentazione.

Ospedali di Comunità

Con la prima si approva in prima lettura il testo del Regolamento che definisce finalmente su base regionale l’organizzazione, il funzionamento ed i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi dell’Ospedale di Comunità, una struttura territoriale di ricovero breve rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio acuto o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio. Questo ambito assistenziale si colloca nella rete dei servizi territoriali, prevalentemente all’interno dei PTA e dei PPA, ed è da considerarsi quale domicilio allargato.  

L'Ospedale di Comunità è una struttura pubblica che ha un numero limitato di posti letto di degenza territoriale, non superiore a 20. 

L’ospedale di comunità prenderà in carico pazienti che necessitano: di interventi sanitari potenzialmente erogabili a domicilio ma che necessitano di ricovero in queste strutture in mancanza di idoneità del domicilio (strutturale e familiare); di sorveglianza infermieristica continuativa; di osservazione sanitaria breve.

Incremento ore Specialistica Ambulatoriale

La seconda DGR approvata oggi, che stabilisce l’aumento del monte ore di specialistica ambulatoriale per le ASL pari al 15% del monte ore storico, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per far realmente partire i servizi territoriali. Difatti, proprio in relazione alla realizzazione del nuovo modello organizzativo dell’assistenza sanitaria denominato “Presidio Territoriale di Assistenza” (P.T.A.) ormai in fase di avanzata attuazione, ed allo scopo di  conseguire l’obiettivo del potenziamento delle attività territoriali,  si prevede di riprogrammare a far tempo dall’anno 2019, soprattutto nella fase di start-up dei P.T.A, le ore di attività di specialistica ambulatoriale con conseguente incremento  del monte ore storico settimanale attualmente assegnato a ciascuna Azienda Sanitaria Locale, nella misura del  15 per cento.

Si tratta di oltre 4500 ore settimanali in più che dovranno essere garantite da specialisti che potranno essere reclutati a questo scopo dalle Aziende sanitarie pugliesi, in gran parte da erogare all’interno dei Presidi territoriali di assistenza, e che avranno al centro le ore di specialistica connesse al contrasto delle malattie croniche che dovranno essere obbligatoriamente presenti in ogni PTA (cardiologia, pneumologia, endocrinologia/diabetologia, nonché le branche di oculistica, neurologia ed ortopedia). Si potrà, così, dar corpo anche al Programma Care Puglia, il cui modello è stato approvato dalla Giunta la scorsa settimana, in un disegno strategico che trova in queste settimane una compiuta attuazione grazie allo straordinario impegno degli uffici regionali del Dipartimento Salute. Si tratta, inoltre, di un passaggio fondamentale per combattere le liste di attesa e garantire ai cittadini una risposta in tempi più brevi.

A tal fine verranno impegnati a partire dal 2019, 10 milioni di euro annui. Tale maggiore spesa è oggi possibile grazie ai tagli alle spese non appropriate realizzati in questi anni ed all’incremento annuo previsto per la  quota di riparto del Fondo Sanitario nazionale.



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