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Sanità in Puglia, pronti 400 milioni di euro per il potenziamento dei servizi di cura extraospedalieri (VIDEO)

Il finanziamento Fesr permetterà di completare il piano di riconversione degli ospedali dismessi a partire dal 2010

Pubblicato in Salute il 16/02/2016 da Giuseppe Bellino

Quattrocento milioni di euro per migliorare e potenziare i servizi di assistenza e cura extra ospedalieri. Il finanziamento Fesr permetterà alla Regione Puglia di completare il piano di riconversione degli ospedali dismessi a partire dal 2010. In quelle strutture verranno realizzati nuovi poliambulatori specialistici, consultori e strutture per le cure  palliative a pazienti oncologici e malati terminali. I progetti finanziati permetteranno di potenziare le dotazioni tecnologiche dei distretti socio-sanitari come ad esempio lo sviluppo della telemedicina.

 

Sono 139 i progetti individuati, ben 66 godono di una priorità alta e ammontano a più di 210 milioni di euro sui 404 stanziati. Venti dei  progetti più urgenti sono nella Asl di Foggia, quindici  in quella di Bari, due a Taranto, sei a Brindisi, dieci nella Asl di Lecce e dieci nella Asl Bt.

 

L’assessore al Welfare, Salvatore Negro, ha annunciato che per la realizzazione dei cantieri “provvederemo a incaricare professionisti privati, fuori dalla strutture pubbliche”. La scelta è dettata dal fatto che i progetti a priorità alta devono essere completati nel minor tempo possibile.

 

“Nell’ultimo piano di riordino erano state chiuse molte strutture ospedaliere – ha spiegato il governatore Michele Emiliano – promettendo al territorio che sarebbero state riadibite a funzioni socio-sanitarie. Stiamo cercando di recuperare il tempo che è passato da quel piano, credo che in breve sarà possibile farà partire i cantieri che doteranno moltissimi comuni della Regione Puglia di queste strutture fondamentali”.

 

Intanto entro fine mese dovrà essere approvato il nuovo piano di riordino ospedaliero. Le opposizioni stanno premendo per far sì che il governatore Michele Emiliano presenti la bozza del piano al consiglio regionale. Il presidente della Regione però respinge le accuse: “Si tratta di dichiarazioni strumentali – risponde – l’opposizione sa perfettamente che il piano di riordino è scritto nella legge di stabilità e che saremo costretti a fare sacrifici durissimi, annunciando la chiusura di alcuni ospedali”. “Ci saranno molti attriti sulla questione – conclude Emiliano – e si stanno preparando a sparare sul presidente”.