Giovedì, 19 Settembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Al via la prima edizione del festival 'Qualità della vita', 11 eventi dedicati a una migliore vivibilità delle città

L'assessora al Welfare Francesca Bottalico: 'Temi di forte attualità e centrali per chi si occupa di arte, cultura e specialmente di politiche di welfare'

Pubblicato in Salute il 09/11/2015 da Redazione
Al via la prima edizione del festival teatrale “Qualità della vita”. La rassegna, promossa da Onirica Poetica Teatrale e sostenuta dagli assessorati alle Culture e al Welfare del Comune di Bari, è stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, dall'assessora al Welfare Francesca Bottalico, da Vito Latorre di Onirica Poetica Teatrale, da Alessandra Lanzillotti di Teatri di Pace e dai vari rappresentanti delle realtà aderenti al progetto.
Il cartellone di undici eventi, tra spettacoli teatrali ed incontri, è interamente dedicato all’idea di qualità della vita, un approfondimento utile per riconsiderare la vivibilità di una città, di una comunità e dello stesso pianeta nell’ambito della sostenibilità e del miglioramento delle condizioni di vita. In quest'ottica Onirica Poetica Teatrale, con la collaborazione di Teatri di Pace di Bari e Teatro delle Forche di Massafra e delle altre realtà coinvolte, propone una riflessione in grado di orientare i comportamenti individuali verso un più corretto stile di vita. Tanti i temi scelti per questa prima edizione: dalla convivenza pacifica al rispetto dell’ambiente, dalla lotta all’inquinamento al riconoscimento dei diritti del lavoro e della salute, dalla cittadinanza attiva all’educazione alimentare, dal benessere individuale alla promozione e alla valorizzazione del  patrimonio storico, artistico e architettonico.
“Il festival presentato oggi - ha dichiarato Francesca Bottalico - rappresenta un'ottima occasione per parlare della qualità della vita, e perciò del benessere delle persone. Sono temi di forte attualità e centrali per chi si occupa di arte, cultura e specialmente di politiche di welfare. Sono convinta che raccontare, con l'eleganza tipica del teatro, determinate realtà difficili possa davvero contribuire a rendere la quotidianità più semplice e più umana, portando sul palco le emozioni e le difficoltà esistenziali, i grandi temi ambientali ma anche l'educazione alla legalità e al bello. L'arte e il teatro diventano linguaggi universali, diretti, forti, accessibili a tutti e tutte, stimolando dibattiti interessanti, come quelli proposti dal festival, sui diritti, sul corpo, sull'identità, sull'ambiente, sul lavoro e sui nuovi stili di vita. La rassegna offrirà anche occasioni formative per operatori sociali, sanitari e istituzionali e permetterà di animare spazi sociali pubblici, come l'ex Mercato del Pesce, organizzando nel mese di dicembre, insieme alla rete del welfare e al mio assessorato, un grande contenitore, fisico e simbolico, di incontro, dialogo e solidarietà attraverso l'arte, il gioco, il teatro e la musica”.


loading...