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Tumore alla prostata, in Puglia oltre duemila casi all'anno. Al 'Miulli' team d'eccellenza garantisce percorso di cura efficace

Il percorso certificato garantisce al paziente di essere seguito da un team multidisciplinare in tutte le fasi del percorso di cura, dalla diagnosi al trattamento e al follow up, secondo un approccio integrato e multiprofessionale.

Pubblicato in Salute il 09/01/2020 da Redazione

Un importante traguardo per l’ospedale  “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti nel trattamento del tumore della prostata: il Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) per questo tumore ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2015 dall’Ente internazionale Bureau Veritas, nell’ambito di un progetto che è stato reso possibile grazie al sostegno incondizionato di Astellas e al supporto organizzativo di OPT, il provider deputato a preparare i Centri alla certificazione.

Con questo programma di certificazione, l’Ospedale Miulli si propone sempre più come punto di riferimento per la gestione e il più efficace trattamento del paziente oncologico e, nel caso specifico, del paziente affetto da neoplasie della prostata.

“Negli ultimi anni abbiamo verificato un aumento di incidenza dell’adenocarcinoma della prostata – afferma Giammarco Surico, Direttore U.O.C. Oncologia e Oncoematologia, Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” – il corretto approccio diagnostico e terapeutico a tale patologia è indicato dalle linee guida delle Società scientifiche nazionali ed internazionali: da qui l’esigenza di dotarsi di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale che coniughi le raccomandazioni cliniche delle Linee guida alle realtà locali”.

Obiettivo del PDTA è assicurare al paziente una presa in carico rapida, efficace ed efficiente, tale da garantirgli un’offerta ampia e innovativa di opportunità diagnostiche, terapeutiche e assistenziali secondo le più recenti Linee guida internazionali.

“Il Miulli è centro di riferimento per il trattamento delle patologie uro-oncologiche, tutto ciò grazie all’adozione di due criteri: i centri di orientamento oncologico (C.O.R.O.) e i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali – spiega Giuseppe Ludovico, Direttore U.O.C. Urologia, Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” – Tutto ciò in conformità a quanto deliberato dalla rete oncologica pugliese. La certificazione
del PDTA del tumore della prostata è un momento di qualificazione del nostro Ospedale, ma anche di riconoscimento al lavoro di tutti gli operatori che, in un ambito di multidisciplinarietà, contribuiscono all’erogazione di un’offerta sanitaria di eccellenza”.

Il percorso è imperniato su un team multidisciplinare, che si fa carico del paziente, lo accompagna e rende meno arduo il passaggio da una fase all’altra della malattia.

“La sinergia, la competenza, la collaborazione di tutti gli specialisti che si occupano del tumore prostatico è fondamentale nell’approccio multidisciplinare al paziente – dichiara Alba Fiorentino, Direttore U.O.C. Radioterapia, Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” – la presenza in questo team di urologo oncologo, oncologo medico e radioterapista oncologo permette di offrire al paziente un armamentario di terapie molto ampio, che quindi si tramuta in un miglioramento dei risultati riducendo gli effetti collaterali. Ma l’eccellenza dell’Ospedale Miulli non è solo tecnologia avanzata e innovazione terapeutica: è anche prendersi cura a tutto tondo del paziente, offrendo la possibilità, ad esempio, di un trattamento psicologico dedicato durante i trattamenti oncologici”.

Il modello di PDTA certificato riflette una tipologia di governance clinica basata su specifici percorsi formalizzati, su protocolli clinico-organizzativi, condivisi tra le varie Unità Operative coinvolte, e su un adeguato sistema di monitoraggio delle performance.

Il percorso tracciato all’Ospedale Generale Regionale Miulli prevede servizi di accoglienza e di diagnostica dei pazienti con diagnosi di malattia iniziale o con sospetto diagnostico; servizi per la fase terapeutica con unità di radioterapia e chirurgia, dotati di apparecchiature d’avanguardia che rappresentano il fiore all’occhiello dell’Istituto; servizi completi di oncologia medica integrata con i servizi di urologia; oltre a un team multi e interdisciplinare che si avvale di avanzatissimi laboratori di analisi e di biologia molecolare. Tutto questo nell’ottica di orientare sempre di più le terapie a seconda delle caratteristiche genetiche del cancro, specie per i pazienti con malattia metastatica. Evoluzione verso terapie sempre più mirate e di precisione che non può prescindere dai test molecolari ma che deve tener conto anche della sostenibilità di sistema.