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Puglia in controtendenza sulla sanità, Gentile: 'Ospedali di qualità'

L'assessore regionale alle Politiche della Salute interviene sul rapporto Oasi 2013

Pubblicato in Salute il 07/06/2014 da Isabella Maselli
Se la fotografia che vien fuori dal rapporto Oasi 2013 a cura dell'università Bocconi racconta di un sistema sanitario "sobrio" come gli stessi studiosi lo hanno definito, con una spesa pro-capite tra le più basse d'Europa, la Puglia ha fatto scelte che possono ritenersi in controtendenza. L'assessore regionale alle Politiche della Salute, Elena Gentile, sottolinea l'importanza di "aver pareggiato i conti" e di aver investito su "ospedali di qualità, tecnologicamente avanzati" con grande attenzione al territorio.
"Rispetto alla spesa per investimenti la Puglia subisce come tutte le regioni italiane la scelta di non finanziare nuovi investimenti all'interno del quadro nazionale dei finanziamenti - spiega Annamaria Candela, dirigente dell'assessorato alla Salute della Regione Puglia -, e tuttavia in questi anni è riuscita a reggere, perché l'utilizzo dei fondi struttutali, che per una regione obiettivo convergenza come la Puglia è anche significativa in termini economici, ha consentito di accompagnare la fase dell'attuazione del piano di rientro e di riordino della rete ospedaliera con una significativa concentrazione di risorse, parliamo di quasi 250 milioni di euro tra il 2007 e il 2013 e oltre 450 milioni di euro per il sessennio che sta cominciando, concentrati tutti sul potenziamento della sanità territoriale. Almeno su questo versante la Puglia non solo non ha accusato il colpo ma è riuscita a rilanciare positivamente".
Secondo Ettore Attilini, dirigente Ares, "lo stato di salute del sistema sanitario pugliese è buono, in fase di miglioramento. Siamo usciti da una sorta di convalescenza che ha coinciso con il periodo del piano di rientro e nonostante questo, anzi forse grazie al piano di rientro, siamo riusciti ad avviare un articolato processo di riorganizzazione oggettiva di tutto il sistema. Se n'è avvantaggiata le rete ospedaliera che è diventata più snella ma anche tecnologicamente più attrezzata, se ne stanno avvantaggiando la rete territoriale e i conti del sistema sanitario".